“Sono ancora una volta i movimenti cattolici a rimettere al centro le risorse territoriali, i legami sociali, la sfida di costruire una nuova classe dirigente per rigenerare la comunità e ricostruire le condizioni di sviluppo. Non è casuale che la stagione delle sagre, feste popolari e dedicate al Santo Patrono, gli eventi storico-culturali, le manifestazioni tradizionali che hanno caratterizzato l’estate lucana in piccoli e grandi centri abbiano visto i giovani cattolici protagonisti assoluti a conferma della volontà e dell’impegno, partendo dall’attaccamento al proprio paese e alle proprie radici, a puntare sugli investimenti pubblici sulla spesa sociale, sugli aiuti alle persone, sui servizi, sulle grandi infrastrutture materiali e immateriali, sulla formazione, sulla ricerca, sull'educazione, sulla cultura”. E’ quanto dichiara in una nota il coordinatore dei Giovani Dc-Libertas Domenico Martino.
“Il Sud e la Basilicata si salvano – continua – a condizione che si apra una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno le relazioni sociali, i prodotti e le risorse naturali come proprie. Per questa ragione il recente Progetto di Comunità promosso in Basilicata da sindacati ed organizzazioni imprenditoriali è positivo perché – sottolinea il dirigente dei Giovani Dc – ha un approccio finalmente innovativo che coinvolge la comunità intesa come soggetti sociali e giovanili nella loro interezza. E’ questo un tema al centro del dibattito sulla collocazione dei cattolici impegnati in politica e nel sociale e sulle prospettive della costruzione di un nuovo soggetto politico”.
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