Il segretario nazionale di IdV Ignazio Messina esprime “solidarietà alla popolazione della Basilicata colpita da giorni da alluvioni e frane e rinnova l’impegno, già espresso dal gruppo dirigente lucano, per ottenere dal Governo il riconoscimento immediato dello stato di emergenza e il conseguente stato di calamità in favore dei territori colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo”.
Messina fa sapere di essere in contatto con dirigenti del partito, amministratori locali e rappresentanti delle organizzazioni del mondo agricolo, segue costantemente l’evoluzione della situazione.
“Condivido l’appello – si legge in una nota – del neo governatore Pittella al governo Letta e al Paese perché si verifichi lo stesso livello di attenzione mostrato per altre regioni ed aree duramente colpite, nelle ultime settimane, dal maltempo. Purtroppo, gran parte del nostro Paese è chiamato a fare i conti con un’emergenza, che ormai non è più tale, e che si chiama dissesto idrogeologico. Un’emergenza che non è mai stata realmente risolta. Il dissesto idrogeologico e il rischio connesso di frane e alluvioni – continua il segretario nazionale di IdV – devono diventare la prima vera grande opera pubblica da mettere in campo, in quanto va considerata come un vero e proprio investimento. Ciò richiede prioritariamente di cambiare la Legge di (In)Stabilità che prevede solo 180 milioni in tre anni (30 milioni per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) per far fronte alle gravi emergenze del territorio. Inoltre – sostiene Messina – si metta fine alla cementificazione selvaggia che ha stravolto gli equilibri naturali: nell'ultimo decennio il consumo di suolo è arrivato ad 8 metri quadri al secondo. Il Governo non perda tempo e si attivi immediatamente affiancando la Regione Basilicata e i meravigliosi volontari che si sono prodigati in questi giorni al pari degli agricoltori pronti a rimboccarsi le maniche".
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