M5s: Ancora lotta tra bande nel centrodestra lucano

Perrino, Carlucci e Leggieri: “Più che un Consiglio regionale, la massima Assise è diventata un ring sul quale far valere miseramente il proprio consenso personale. Gli elettori si facciano sentire, non bastano i baby sitters mandati da Roma”

“La maggioranza di centrodestra, se così possiamo chiamarla, ha dato l’ennesimo saggio di sciatteria di questa disgraziata legislatura. Più che un Consiglio regionale, la massima Assise è diventata a tutti gli effetti un ring sul quale far valere miseramente il proprio consenso personale. Un’istituzione che è malata a tutti gli effetti: la puerile querelle all’interno dell’Ufficio di Presidenza tra Presidente e Vicepresidente è uno dei sintomi di questa malattia”. Lo dichiarano i consiglieri del M5s, Perrino, Leggieri e Carlucci precisando che: “Ieri, quando sembrava che tutto stesse procedendo in maniera regolare, sono partiti i primi fortissimi dolori di pancia nel momento in cui Zullino ha chiesto di anticipare la votazione sulla sua pdl ‘omnibus’. Una pdl che concentra una serie di norme e marchette in vari ambiti, tra i quali spunta anche la gestione del Consorzio di bonifica regionale e l’eventuale rimozione del suo amministratore unico. Evidentemente in quel polpettone chiamato Lega non si è d’accordo sull’operato di Giuseppe Musacchio, che da anni gestisce incontrastato e col beneplacito trasversale di centrodestra e centrosinistra tutte le attività del Consorzio di bonifica”.

“Nelle prossime settimane – affermano i consiglieri – il fronte della battaglia si sposterà sicuramente sulla composizione delle Commissioni consiliari permanenti. Bardi, irretito dalle querelle dell’Ufficio di Presidenza, ha già chiamato in causa i baby sitters nazionali per cercare di riportare un po’ di ordine nell’asilo Mariuccia della maggioranza. Questa verrà ricordata come una delle peggiori legislature della storia della Regione Basilicata. Restano poco più di due anni, ma di questo passo sarà un vero e proprio calvario per questa sfortunata regione”.

“Ci appelliamo agli elettori di quei consiglieri che tanto si stanno prodigando per umiliare questa istituzione – concludono Perrino, Leggieri e Carlucci – fate sentire la vostra voce perché i vostri rappresentanti non stanno facendo in alcun modo il loro dovere”. 

 

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