LucAS: Epidemiologia Geografica, i primi dati

Presentate ieri le prime risultanze della ricerca condotta dall'Università di Padova relativa alle analisi statistiche sulla mortalità generale e specifica per alcune cause in nove aree della Basilicata.

Progetto LucAS: Epidemiologia Geografica, i primi dati

Presentati ieri pomeriggio presso la Cappella dei Celestini, in Largo Duomo a Potenza, i dati emersi dalla “Prima Fase dell’Epidemiologia Geografica del Progetto LucAS” (Lucania Ambiente e Salute), relativa alle analisi statistiche sulla mortalità generale e specifica per alcune cause selezionate nella Regione Basilicata in nove aree specifiche.

Ad aprire i lavori, Canio Santarsiero, Direttore Generale del Dipartimento Ambiente, Energia e Tutela del Territorio della Regione Basilicata: “In questo momento stiamo facendo qualcosa di più profondo che leggere numeri. Stiamo guardando in faccia la nostra terra. Lucania. Ambiente. Salute. Tre parole, quelle che caratterizzano LucAS che non sono concetti astratti. La Basilicata è una terra aspra e generosa, una terra che è complessa, che ha dovuto accogliere sfide grandi e cruciali. Chi amministra sa che abbiamo un debito di gratitudine e una responsabilità immensa nei confronti di questa terra e in chi la abita. Oggi c’è bisogno di verità: non può esserci sviluppo se non sappiamo come sta la nostra terra e come sta la nostra gente. I dati raccolti da LucAS sono quindi una bussola verso il futuro”.

Nel suo intervento, Michele Busciolano, Responsabile Esecutivo del Progetto LucAS ha ribadito: “La Regione sta portando avanti questo progetto in maniera palese e sono convinto che tutto sarà gestito nel modo più corretto ai fini scientifici. La Regione in questo progetto non ha investito tanto solo a livello economico, investimento che pur c’è, ma ha investito tanto soprattutto a livello tecnico, perché noi ci stiamo mettendo davvero tutte le migliori esperienze che ci sono in Regione, sia sotto il profilo dell’ambiente che della sanità, per cercare di capire come gli impatti antropici sulla salute delle persone sono effettivamente valutati. Credo che il parterre di scienziati che abbiamo inserito a livello scientifico la dica lunga rispetto a quella che è l’anima del progetto. Credo anche che il progetto nella sua durata possa portare a risultati rilevanti, per cui siamo molto ottimisti sul fatto che gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere saranno quindi più che auspicati”.

“Questi primi dati relativi all’epidemiologia geografica mostrano che in alcune aree della Regione sarebbe opportuno porre maggiore attenzione. Mentre vengono continuati gli studi di ricerca e la raccolta dei dati, sarà valutato se attivare una sorveglianza attiva”, ha dichiarato Rosa Anna Cifarelli, Responsabile Scientifica del Progetto LucAS, che ha aggiunto: “Oggi sono stati presentati i primi risultati di una delle diciannove linee di progetto di LucAS, quella relativa all’epidemiologia geografica, curata dal Professor Biggeri e dalla Professoressa Cattelan che nel loro lavoro di ricerca hanno puntato sul coinvolgimento dei territori e quindi scelto, come metodologia, quella di condividere i quesiti di ricerca con la popolazione”.

Nel suo intervento, il Professor Annibale Biggeri dell’Università di Padova ha spiegato: “Siamo a conclusione della prima fase del progetto di Epidemiologia geografica. Il rapporto presentato oggi ha l’obiettivo di accompagnare il processo di definizione dei quesiti scientifici sulla base dei quali viene costruito il protocollo di ricerca. Il lavoro fornisce importanti elementi di contesto tra cui una valutazione storica e un aggiornamento del profilo di mortalità 2015-2023 per alcune aree critiche della Regione Basilicata per la presenza di fonti di pressione ambientale definite a priori nel progetto LucAS complessivo. Un aggiornamento che oggi pone interrogativi e fornisce spunti di riflessione sulla base del principio di precauzione su future scelte di sanità pubblica. La prossima fase prevederà la discussione sui futuri scenari e le possibili scelte di sanità pubblica”.

Durante i lavori, gli ospiti presenti in sala hanno potuto ascoltare Marco Martuzzi, epidemiologo esperto nell’impatto dei fattori ambientali sulla salute umana, attualmente Visiting Professor presso la School of Public Health dell’Imperial College, che ha tenuto una lettura magistrale incentrata sulla metodologia, sulla comunicazione e sulla partecipazione pubblica nella definizione dei profili di salute all’interno delle aree a rischio. Il Professor Giovanni Ferrarese dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo CNR ha inoltre offerto una panoramica storica del territorio lucano, propedeutica all’analisi dei dati demografici, sociali e sanitari regionali presentati poi dalla Dottoressa Giada Minelli e dal Dottor Valerio Manno del Servizio di Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’incontro si è concluso con il dibattito aperto coordinato dalla Responsabile Scientifica del Progetto LucAS Rosa Anna Cifarelli e dal Professor Enzo Alliegro, dell’Università Federico II di Napoli, che ancora una volta ha favorito l’approccio partecipativo e la trasparenza verso i cittadini e le comunità locali.

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