Lingua dei segni, sì da quarta Ccp a proposta di legge

Approvato anche un disegno di legge che sblocca i fondi necessari per i contributi agli emodializzati e nefropatici. Audito il presidente di “Sanità Futura”, Michele Cataldi su attuazione art.11 legge di stabilità

La proposta di legge che detta &ldquo;Disposizioni per il riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena accessibilit&agrave; delle persone sorde alla vita collettiva&rdquo;, d&rsquo;iniziativa del consigliere Napoli (Pdl-Fi), &egrave; stata approvata, ieri pomeriggio, all&rsquo;unanimit&agrave; dalla quarta Commissione consiliare permanente presieduta da Luigi Bradascio (Pp). Erano presenti al momento del voto i consiglieri Miranda Castelgrande, Spada, Cifarelli e Polese (Pd), Galante (Ri), Rosa (Lb-Fdi), Napoli (Pdl-Fi), Leggieri (M5s), Pietrantuono (Psi), Romaniello (Gm) e Benedetto (Cd).<br /><br />Favorire l&#39;inclusione sociale delle persone con disabilit&agrave; uditiva attraverso la promozione del riconoscimento della Lis, quale strumento attraverso il quale impedire forme di esclusione delle persone sorde dai diritti fondamentali come l&#39;accesso alle informazioni e ai servizi delle pubbliche amministrazioni &egrave; la finalit&agrave; del testo normativo.&nbsp; Previsti l&rsquo;istituzione dell&#39;Albo regionale degli interpreti della Lingua dei Segni Italiana e&nbsp; l&#39;obbligo, in capo alle strutture del Servizio sanitario regionale, di attivare, presso ciascun punto nascita regionale, azioni di &ldquo;screening uditivo neonatale&rdquo;, al fine della diagnosi precoce delle disabilit&agrave; uditive.<br /><br />Successivamente l&rsquo;organismo consiliare ha licenziato a maggioranza (hanno votato a favore i consiglieri Miranda Castelgrande, Spada, Cifarelli e Polese &ndash;Pd, Galante &ndash;Ri, Rosa &ndash;Lb-Fdi e Napoli &ndash;Pdl-Fi; si &egrave; astenuto il consigliere Leggieri -M5s) un disegno di legge che sblocca i fondi necessari per i contributi agli emodializzati e nefropatici: &ldquo;Disposizioni varie in materia di veicoli ultraventennali e di provvidenze economiche di cui alle leggi regionali n.22 /1986, n.26/1989 e n.30/1981 e s.m.i.&rdquo; . Il provvedimento, approvato anche in seconda Commissione consiliare, passa ora all&rsquo;esame definitivo del Consiglio regionale.<br /><br />&ldquo;Facciamo appello alle funzioni principali della Commissione, ispettiva e legislativa, affinch&eacute; si faccia una valutazione attenta e rigorosa di quanto sta verificandosi dal 2012 ad oggi nell&rsquo;ambito della sanit&agrave; e pi&ugrave; in particolare riguardo alle strutture sanitarie convenzionate&rdquo;. Cos&igrave; ha esordito Michele Cataldi, presidente&nbsp; dell&rsquo;Associazione &ldquo;Sanit&agrave; Futura&rdquo;, durante l&rsquo;audizione in merito all&rsquo;attuazione&nbsp; dell&rsquo;art.11 dell&rsquo;ultima legge di stabilit&agrave;, sugli indirizzi che la Giunta regionale deve emanare per poi consentire ai direttori generali delle Aziende sanitarie locali, nel loro rispetto, di sottoscrivere i contratti con le strutture sanitarie accreditate private. Il presidente di &ldquo;Sanit&agrave; Futura&rdquo;, dopo aver fatto un breve excursus sulle ultime disposizioni legislative, sia nazionali che regionali, intervenute dal 2012 ad oggi e messo in evidenza alcune anomalie e sperequazioni tra le strutture private accreditate&nbsp; ha chiesto l&rsquo;istituzione di una Commissione d&rsquo;indagine. In primis Cataldo ha evidenziato gli effetti negativi per la Regione Basilicata prodotti dalla sentenza del Consiglio di Stato in merito alla mobilit&agrave; interregionale sanitaria. &ldquo;Sentenza&nbsp; – ha spiegato – che ha dato ragione a quanto deliberato dal Commissario ad acta della Regione Campania&nbsp; secondo la quale le prestazioni erogate in mobilit&agrave; extraregionale rese in assenza dell&rsquo;autorizzazione preventiva delle Asl campane non sono remunerabili ai soggetti erogatori e non sono riconoscibili in sede di compensazione della mobilit&agrave; sanitaria tra le altre Regioni&rdquo;. A parere di Cataldi l&rsquo;effetto di questa sentenza arrecherebbe alla Regione Basilicata un danno di circa 10 milioni di euro. Il presidente di Sanit&agrave; Futura ha poi posto l&rsquo;attenzione sull&rsquo;applicazione del tariffario per le prestazioni sanitarie e sulla specialistica ambulatoriale che in Basilicata vede una concentrazione sul pubblico rispetto al privato e nel privato accreditato una concentrazione su di alcune strutture rispetto alla quantit&agrave; di strutture disponibili. Sottolineati anche i dati emersi dallo studio dell&rsquo;Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) che evidenziano come alla Basilicata il saldo di mobilit&agrave; sanitaria al 2014 sia costato 38milioni 796mila euro. L&rsquo;auspicio del presidente di Sanit&agrave; Futura &egrave; che &ldquo;la quarta Commissione consiliare permanente possa rafforzare la posizione gi&agrave; espressa in merito alla delibera di Giunta n.188 del 2015 che detta indirizzi di carattere generale per la definizione dei tetti di spesa alle strutture private accreditate per l&rsquo;assistenza riabilitativa. Osservazioni e raccomandazioni che condividiamo completamente &ndash; ha detto Cataldo &ndash; con la speranza che la Giunta regionale possa adottarle al pi&ugrave; presto&rdquo;.<br /><br />Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Galante, Rosa, Benedetto, Cifarelli, Spada e Leggieri. Il consigliere Napoli, al termine dell&rsquo;audizione, ha chiesto al presidente Bradascio di dedicare&nbsp; una&nbsp; intera seduta della Commissione allo stato di attuazione del Piano sanitario regionale. Richiesta condivisa anche dal capogruppo del Pd, Cifarelli e accolta dal presidente Bradascio.<br /><br />In conclusione dei lavori la commissione ha deciso di rinviare alla prossima seduta l&rsquo;esame della proposta di legge, d&rsquo;iniziativa dei consiglieri Cifarelli e Polese, sull&rsquo;istituzione del servizio di psicologia scolastica.<br /><br />Presenti ai lavori dell&rsquo;organismo consiliare oltre al presidente Bradascio (Pp), i consiglieri Miranda Castelgrande, Spada, Cifarelli e Polese (Pd), Pietrantuono (Psi), Rosa (Lb-Fdi), Napoli (Pdl-Fi), Galante (Ri), Romaniello e Pace (Gm), Benedetto (Cd) e Leggieri (M5s).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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