Legambiente presenta il dossier AcQuaLeQualità

L’Europa ci chiama con forza e da tempo a tutelare le nostre acque interne e costiere e a recepire la direttiva quadro 2000/60. Continuano a essere pochi in Italia i casi in cui si è investito sui corsi d’acqua con interventi di riqualificazione, rinaturalizzazione, prevenzione e mitigazione del rischio e insieme di tutela degli ecosistemi. I fiumi, le falde e i laghi sono visti molto spesso solo come una minaccia per il rischio di esondazione, un ricettacolo di scarichi non depurati e di sostanze industriali oppure come una risorsa da sfruttare il più possibile tramite derivazioni, prelievi di acqua o di ghiaia, cementificazione degli alvei.
Domani, sabato 22 marzo 2014 ricorre la giornata mondiale dell’acqua; per l’occasione Legambiente presenta un’analisi sulla sfida della qualità e della tutela delle risorse idriche in Italia.
Il 22 dicembre 2015 scade il termine per il raggiungimento degli obiettivi ambientali previsti dalla direttiva quadro sulle acque 2000/60 in termini di conseguimento (o mantenimento) del “buono” stato ecologico per tutti i corpi idrici. Obiettivo della Water Framework Directive è fissare un quadro comunitario per la protezione delle acque superficiali interne, di transizione e di quelle costiere e sotterranee, che assicuri la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, agevoli l’utilizzo idrico sostenibile, protegga l’ambiente, migliori le condizioni degli ecosistemi acquatici e mitighi gli effetti delle inondazioni e della siccità.
BAS 03

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