Latronico e la medicina territoriale

L’assessore ha sottolineato come la vera sfida della sanità moderna consista nel superamento della visione "ospedale-centrica", promuovendo una rete capillare di assistenza che arrivi fin dentro le case dei lucani. Appello al protagonismo dei medici e degli specialisti.

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Rimettere il paziente al centro, non solo come destinatario di prestazioni, ma come persona inserita nel proprio contesto sociale e familiare. È questo l’obiettivo cardine illustrato dall’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, in merito all’avanzamento degli interventi della Missione 6 del PNRR. L’assessore ha sottolineato come la vera sfida della sanità moderna consista nel superamento della visione “ospedale-centrica”, promuovendo una rete capillare di assistenza che arrivi fin dentro le case dei lucani. Questo percorso di rinnovamento poggia su basi solide grazie a un traguardo storico: la firma degli Accordi Integrativi Regionali, attesi da ben 17 anni, che ridefiniscono il ruolo dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici Specialisti Ambulatoriali (Sumaisti).
“Senza il protagonismo dei medici e degli specialisti, ogni riforma strutturale rimarrebbe una scatola vuota”, ha detto Latronico. “Dopo quasi quattro lustri di attesa, abbiamo sottoscritto intese fondamentali che valorizzano la professionalità di chi opera in prima linea. Grazie a questi accordi, i medici di famiglia, i pediatri e i sumaiisti diventano i pilastri delle nuove Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). Queste aggregazioni permetteranno ai professionisti di lavorare in rete, garantendo una presa in carico globale del paziente, una maggiore continuità assistenziale e una condivisione dei percorsi di cura che ridurrà sensibilmente i tempi di attesa e i disagi per i cittadini”.
Accanto alla riorganizzazione medica, la Regione Basilicata mette in campo un massiccio piano di potenziamento del personale sanitario. È in corso il reclutamento di 400 nuovi infermieri, di cui 200 saranno specificamente destinati al ruolo di Infermieri di Famiglia e di Comunità. “Queste figure rappresentano la ‘sentinella’ del territorio”, ha proseguito l’assessore. “Saranno loro a garantire l’assistenza domiciliare e a gestire le cronicità direttamente nelle abitazioni, collaborando strettamente con i medici delle AFT. L’obiettivo è far viaggiare i dati e le competenze, non i pazienti, sfruttando anche le potenzialità della telemedicina per abbattere le barriere geografiche della nostra regione”.
La Missione 6 del PNRR, integrata con gli Accordi Integrativi e il piano assunzionale, rappresenta per la Basilicata l’occasione storica per colmare il divario tra aree urbane e aree interne. “La salute non deve dipendere dal codice postale di residenza”, ha concluso Latronico. “Stiamo trasformando le risorse del PNRR in servizi reali, efficienti e soprattutto umani, costruendo una sanità che non aspetta il cittadino in ospedale, ma gli va incontro sul territorio, offrendo risposte concrete alle fragilità e alle famiglie lucane”.

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