Latronico: bene la pdl sulla rigenerazione urbana

L'assessore regionale quand'era parlamentare nel 2016, si occupò del tema. Accoglie con soddisfazione la richiesta di dichiarazione d'urgenza per l'avvio dell'istruttoria della proposta di legge che interviene sul recupero degli immobili in stato di degrado o di abbandono.

Tutte le notizie di

“Accolgo con particolare soddisfazione la richiesta di dichiarazione d’urgenza per l’avvio dell’istruttoria della proposta di legge che interviene sul recupero degli immobili in stato di degrado o di abbandono attraverso modifiche al Codice dei beni culturali e al Testo unico sugli espropri per pubblica utilità. Si tratta di un tema che ho avuto modo di affrontare da parlamentare nel 2016, quando presentai insieme ad altri colleghi l’Atto Camera n. 4054”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, già senatore della Repubblica dal 2008 al 2013 e deputato dal 2013 al 2018. “La stessa relazione illustrativa della proposta oggi all’esame della Camera ricorda espressamente che il testo costituisce la ripresentazione dell’iniziativa legislativa presentata il 23 settembre 2016 e decaduta con la conclusione della XVII legislatura. È un riconoscimento che considero significativo perché conferma la validità di un lavoro parlamentare che aveva individuato con anticipo un’esigenza concreta del Paese”.

“Il recupero degli immobili abbandonati e degradati è una priorità che riguarda la sicurezza dei cittadini, la rigenerazione urbana, la tutela del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Per tanti piccoli comuni, soprattutto nelle aree interne, significa poter disporre di strumenti più efficaci per contrastare il degrado e restituire nuova vita ai centri storici. Rivolgo un sincero apprezzamento ai promotori dell’iniziativa per aver ripreso un percorso legislativo che conserva tutta la sua attualità. L’auspicio è che il Parlamento possa approvare rapidamente una norma attesa da tempo, nell’interesse delle comunità locali e della sicurezza del territorio”.

    Condividi l'articolo su: