“Con il documento di proposte per una spending rewiev regionale innovativa e non convenzionale definito dal nostro Centro Studi, al di là delle azioni di cambiamento istituzionale, economico e sociale, abbiamo dato un’indicazione racchiusa in un termine: “People first”, prima la persona ed un buon grado di benessere. E’ il valore guida nei pronunciamenti europei per il “sociale” degli ultimi anni, che fa parte del nostro modo di essere sindacato, e che vogliamo ribadire per Natale con il nostro pensiero principale rivolto ai lavoratori”. A sostenerlo è il segretario regionale della UIL Carmine Vaccaro, sottolineando che “tradotto nell’impegno dei programmi di governo locale l’indicazione che abbiamo dato alla classe politica e dirigente lucana significa cercare di delineare un intervento vicino alle condizioni, ai bisogni ed ai disagi di oggi finalizzando i programmi e le misure organizzative alle persone e meno alla generalità dei casi. Pensiamo in particolare ad una rete della protezione sociale e dello stato sociale locale riqualificata e resa efficiente come dalle esperienze realizzate in Emilia Romagna e in Toscana dove operano Aziende locali del sociale che producono servizi validi con competenze e sostegno dei costi. Abbiamo bisogno – aggiunge Vaccaro – di una rete di protezione sociale più efficace per le famiglie che vivono in stato di “deprivazione materiale di beni primari”. Anche la riproposizione del Programma COPES per il 2013 non può essere disgiunta da un’azione più complessiva di contrasto alla vecchia e nuova povertà che tocca il ceto medio. Se di questo mutamento radicale di ottica e di prospettiva il sindacato riuscirà a farsi promotore e garante, cambierà completamente di segno la sua funzione e la sua incidenza nel governo dei processi di cambiamento nella nostra Regione”.
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