Jonica, Castelluccio: inaccettabile riduzione finanziamenti

Il vice presidente dell’Assemblea denuncia che lo stanziamento per la strada statale, struttura strategica per il Metapontino, passa da 20 a 4,2 miliardi

&ldquo;Al 31 marzo scorso lo stanziamento per ammodernare e mettere in sicurezza la strada statale 106 ionica, struttura strategica per il Metapontino e per un comprensorio pi&ugrave; ampio che riguarda il Tarantino e il Cosentino, si riduce da circa 20 miliardi iniziali a 4,2 miliardi. Una riduzione inaccettabile&rdquo;. Lo afferma il vice presidente del Consiglio regionale Paolo Castelluccio (Pdl-Fi) facendo riferimento a quanto si legge nel decimo Rapporto della Commissione Ambiente della Camera sulle infrastrutture strategiche &ldquo;dalla &lsquo;legge obiettivo&rsquo; alle opere prioritarie&rdquo;.<br /><br />Castelluccio riferisce che &ldquo;tale riduzione di costo per la SS 106 come per altre strade come la A3 Salerno &ndash; Regio Calabria – come spiega il Rapporto – &egrave; in parte imputabile a quella che viene definita la nuova strategia dell&#39;Anas per completare e mettere in sicurezza la rete stradale nazionale, che privilegia gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza della rete stradale esistente rispetto alle nuove opere&rdquo;.<br /><br />Secondo Castelluccio &ldquo;poich&eacute; il Ministro per le Infrastrutture Delrio ha annunciato che stanno per uscire dal Ministero le linee guida per la selezione delle opere pubbliche, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;occasione ravvicinata per riprendere la concertazione Regione &ndash; Ministero &ndash; Governo – Anas per verificare i criteri di valutazione e di selezione degli interventi che non devono penalizzare il Metapontino alle prese con la fase di rilancio produttivo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Senza le infrastrutture adeguate &ndash; tra le quali inseriamo l&rsquo;aeroporto Enrico Mattei di Pisticci per il quale si &egrave; sempre in attesa degli adempimenti dovuti da parte della Giunta e del Consorzio Industriale &ndash; ogni progetto &ndash; afferma ancora Castelluccio – e programma &egrave; destinato al fallimento. Non si possono scaricare sul nostro territorio responsabilit&agrave; riconducibili all&rsquo;aumento incalzante di spesa per lavori pubblici per effetto di &lsquo;varianti&rsquo;, &lsquo;lievitazione dei costi&rsquo; e &lsquo;incertezze sui tempi&rsquo; ed &egrave; necessario monitorare l&rsquo;attuazione del Codice degli appalti che offre la possibilit&agrave; di revocare finanziamenti di opere non pi&ugrave; ritenute prioritarie o in situazione di stallo per spostarli sulle opere reamente prioritarie. Solo pi&ugrave; investimenti in opere pubbliche possono garantire nuova occupazione e sviluppo dei territori raccogliendo le sfide di competizione ed innovazione&rdquo;.&nbsp;

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