Il direttore del Dipartimento di Reumatologia del San Carlo ha posto l’accento sulle esigenze prioritarie: ricerca e completo sviluppo del reparto. La Commissione ha approvato due emendamenti relativamente al Piano della salute
Continua in IV Commissione consiliare l’esame della proposta di Piano regionale della salute e dei servizi alla persona 2011/2014. Nel pomeriggio di oggi, i commissari hanno esaminato alcuni emendamenti, approvandone due, proposti dal presidente dell’organismo, Rocco Vita (Psi), riguardante la rete ospedaliera, decidendo di proseguire nell’analisi della restante parte del piano, il Titolo 4, e nella formulazione di altri eventuali emendamenti nella prossima seduta.
La commissione, in seguito, su richiesta del consigliere regionale del Pd Erminio Restaino, ha audito il Dottor Ignazio Olivieri, Direttore del Dipartimento interaziendale di reumatologia dell’Ospedale San Carlo. Il Dipartimento, nato alla fine degli anni ’90 con lo scopo di ridurre i costi dell’emigrazione sanitaria per le malattie reumatiche, ha ricordato il Direttore, oggi rappresenta un modello apprezzato in tutta Italia.
“Un dipartimento – ha sottolineato Olivieri – dotato di un team con reumatologi in possesso di curriculum scientifico di livello internazione superiore a quello di molti apicali di strutture universitarie ed ospedaliere, che assicura attività di degenza ordinaria e di Day Hospital, che promuove un’attività di formazione molto intensa ed articolata. Nel 2011 numerosi sono stati i corsi, i convegni e i congressi che hanno visto la partecipazione dei membri del Dipartimento come docenti”.
Il Direttore si è poi soffermato sul capitolo ricerca, informando i presenti che nel 2011 sono stati pubblicati 19 articoli su riviste internazionali con impact factor (fattore di impatto che misura il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati in una rivista scientifica) pari a 77.296. “La nostra attività di ricerca – ha precisato – è svolta essenzialmente al di fuori dell’orario lavorativo (senza alcun incentivo economico) dato che, contrariamente a ciò che avviene per le strutture universitarie e per gli IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) quello di produzione scientifica non è un requisito richiesto alle strutture ospedaliere. I medici del nostro Dipartimento condividono la convinzione che il mantenimento di un elevato profilo scientifico migliori di gran lunga la preparazione degli specialisti stessi, si rifletta sulla qualità dell’assistenza fornita e dia prestigio alle strutture ospedaliere della regione di appartenenza”.
Olivieri ha concluso il suo intervento con un auspicio: che “nel 2012 si attui lo sviluppo del Dipartimento di reumatologia con il potenziamento del centro di Matera e la creazione degli ambulatori sul territorio e che si possa avere il riconoscimento di Istituto di ricovero a carattere scientifico. A tal proposito – ha concluso – un’idea potrebbe essere quella di confluire nel Crob di Rionero".
Erano presenti i consiglieri Napoli e Venezia (Pdl), Restaino (Pd), Falotico (Plb), Navazio (Ial), Gaudiano (Gruppo Misto), Mollica (Mpa), Romaniello (Sel), Singetta (Api) e Autilio (Idv).