Italiani all’estero, proposte di Ticchio (Lucani Svizzera)

Imu e Tares sulle case dei lavoratori italiani emigrati all’estero, Patto di stabilità e trasferimenti statali ai Comuni i temi al centro di una lettera aperta a Silvia Bartolini

Imu e Tares sulle case dei lavoratori italiani emigrati all&rsquo;estero, Patto di stabilit&agrave; e trasferimenti statali ai Comuni sono i temi al centro di una lettera aperta che il presidente della Federazione dei lucani in Svizzera, Giuseppe Ticchio, ha scritto a alla coordinatrice delle Consulte delle 20 Regioni Italiane in materia d&rsquo;emigrazione, Silvia Bartolini.<br /><br />Ticchio parte dallo &ldquo;spinoso problema dell&rsquo;Imu sulle case costruite dai lavoratori italiani emigrati all&rsquo;estero, tassate come seconda casa&rdquo;, cosa che a suo parere &egrave; &ldquo;un&rsquo;ingiusta discriminazione tra cittadini residenti e non residenti. Casa o abitazione che sia, realizzata con i sacrifici fatti in altri paesi, l&rsquo;occupiamo si e no un mese all&rsquo;anno. Non vogliamo sottrarci a pagare il nostro dovuto, ma chiediamo, che una casa vuota per undici mesi all&rsquo;anno, non affittata, tenuta a nostra disposizione sia considerata &lsquo;Prima Casa&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Anche per la Tares, spiega Ticchio, per gli iscritti all&rsquo;Aire &ldquo;dovrebbe vigere lo stesso principio, dal momento che queste case vengono abitate si e no per un mese all&rsquo;anno, non si capisce perch&eacute; si deve pagare tutto l&rsquo;anno&rdquo;. &ldquo;Se vogliamo dare linfa ai nostri Comuni ed un futuro meno incerto ai cittadini – aggiunge -, bisogna allentare il cordone del Patto di stabilit&agrave;, abolendo totalmente i vincoli per i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti e riducendolo del 50 per cento per gli altri&rdquo;.<br /><br />Ticchio sostiene, infine, che i trasferimenti dello Stato ai Comuni dovrebbero contenere anche una quota di contributi per i cittadini iscritti all&rsquo;Aire. &ldquo;Quando facciamo ritorno nei nostri Comuni, i servizi da noi richiesti ci vengono erogati ugualmente al pari dei residenti&rdquo;, afferma il presidente della Federazione dei lucani in Svizzera che chiede alla coordinatrice delle Consulte delle 20 Regioni d&rsquo;Italia di sollecitare in sede governativa il trasferimento di questi fondi ai Comuni.&nbsp;

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