“Il progetto legislativo, hanno spiegato i capogruppi di Api e Pdl, non vuole qualificarsi come ‘legge anti-aborto’ ma vuole portare un aiuto alle donne che, trovandosi in difficoltà economica, si vedono costrette a rinunciare al proprio bambino”
Presentata questa mattina alla stampa la proposta di legge, d’iniziativa del consigliere Singetta (Api) e cofirmata dai capigruppo Nicola Pagliuca (Pdl), Luigi Scaglione (Pu), Ernesto Navazio (Ial) e Roberto Falotico (Plb), che prevede interventi a tutela della maternità e a favore della natalità e misure di prevenzione dell’interruzione di gravidanza. “L’iniziativa legislativa – ha spiegato il presidente del gruppo Api – non vuole assolutamente qualificarsi come ‘legge anti-aborto’ o come mera modalità di invadenza nella sfera personale e privata della donna. Piuttosto, vuole porsi quale strumento legislativo in grado di portare un aiuto concreto alle tante donne che, trovandosi in difficoltà economica, si vedono costrette a rinunciare al proprio bambino. Abbiamo scelto la giornata di oggi, il Venerdì Santo – ha sottolineato Singetta – per dare un valore simbolico e pregnante ad un’iniziativa che fa leva su uno dei temi etici più importanti, la tutela della vita”.
Quindici gli articoli che prevedono misure a tutela della maternità e della vita umana fin dal concepimento e per la promozione di progetti sociali con l’obiettivo di sostenere la donna sia durante la gravidanza che dopo il parto. Programmato anche l’istituzione di un apposito fondo, denominato “Fondo per la Vita”, finalizzato al sostegno economico di interventi a tutela della maternità e a favore della natalità. Basilare è l’attuazione di sinergie operative tra Centri di Aiuto alla Vita, Consultori e strutture ospedaliere e l’istituzione di un Elenco regionale dei Centri di Aiuto alla Vita.
Il capogruppo dell’Api ha fatto, poi, riferimento al progetto condiviso trasversalmente dalla politica che può contribuire ad attenuare un grave problema sociale, l’aborto, specie quando le donne che vi fanno ricorso si trovano costrette a farlo a causa di disagi economici.
“Ed è in questi casi – ha ribadito Nicola Pagliuca – che la politica sociale deve intervenire, offrendo gli strumenti economici ed il sostegno necessari ad evitare tale difficile scelta: attraverso questa iniziativa legislativa, infatti, la Regione Basilicata, attingerebbe risorse dal ‘Fondo per la Vita’, appositamente costituito, per concedere un contributo mensile di euro 250,00 per la durata di diciotto mensilità, suddivise tra il periodo precedente il parto ed il periodo successivo alla nascita del bambino, alle gestanti che decidano di rinunciare all’interruzione volontaria di gravidanza”. “La proposta di legge che prende spunto da un’analoga iniziativa attuata nella Regione Lombardia – ha concluso Pagliuca – non intende in alcun modo minare quanto stabilito dalla L. 194 ma, fermo restando il principio della libertà di scelta, creare azioni positive di sostegno alla maternità favorendo, così, la natalità”. Anche Pagliuca ha fatto riferimento alla giornata scelta per presentare il progetto legislativo, dicendo che: “parlare di vita è il modo più bello per salutare questa Pasqua”.
Presenti all’incontro con i giornalisti il consigliere regionale del Pdl, Michele Napoli, il senatore Vincenzo Taddei (Pdl), il consigliere provinciale Aurelio Pace (Pdl)e le associazioni “Liberi e forti”, “Movimento per la vita” e “Centro di aiuto alla vita.