Siglato protocollo d’Intesa tra il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Basilicata ed il mondo del volontariato per favorire il dialogo e l’inclusione di MSNA
Accogliere i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) come ospiti non paganti alle iniziative in programma in un’ottica di integrazione, propria di Matera città della Pace, a partire dalla XIV° edizione del Presepe Vivente nei Sassi di Matera, è l’obiettivo che si intende perseguire per favorire l’inclusione dei ragazzi ospiti delle strutture della Basilicata, attraverso la partecipazione degli stessi ad attività sportive, ludico, culturali e tradizionali del territorio ospitante. Con la finalità di favorire ed attuare interventi di coordinamento e di dialogo tra le istituzioni del territorio di riferimento competenti in materia, attraverso progetti sinergici tra le associazioni socio culturali, i tutori, i cittadini e le comunità ospitanti tali da garantire una maggiore integrazione ed inclusione dei MSNA attraverso un ‘esercizio’ di cittadinanza attiva, incoraggiando la partecipazione ad eventi culturali che possano garantire la ‘cultura del rispetto’, esaltando il valore della differenza, attraverso il superamento di qualsivoglia connotazione negativa, e che educa ai valori ed incoraggi la comprensione del senso positivo del rispetto delle regole finalizzate al benessere del minore.
Il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Vincenzo Giuliano, il presidente dell’Associazione Lucana dei Tutori Volontari di Minori Stranieri non Accompagnati, Alessandra Noce, ed il presidente dell’Associazione Culturale Matera Convention Bureau, Luca Prisco, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa.
Per Giuliano “la possibilità di conoscere e di sentirsi parte attiva di eventi legati alla tradizione di un territorio costituisce una bella opportunità per i ragazzi stranieri ospitati nelle strutture della Basilicata”.
Alessandra Noce, ha evidenziato come “le iniziative socio culturali autoctone sono certamente una concreta occasione di condivisione ed un bell’esempio di inclusione”.
“La sinergia tra culture diverse sviluppa la socializzazione e l’integrazione ha sostenuto Luca Prisco – per offrire ai ragazzi, portatori di diritti umani fondamentali rimasti inappagati nel paese d’origine, garanzie di riconoscimento d’inclusione in una comunità italiana in cui vivere in maniera dignitosa e serena”.