Inflazione, rincari, aumenti dei generi di prima necessità: i tre elementi, evidenziati dall’ultima nota Unioncamere Basilicata, significano per i pensionati lucani un’ulteriore perdita del potere di acquisto, e quindi difficoltà nel condurre un 2012 già di per sé difficilissimo: «Siamo seriamente preoccupati – conferma il segretario generale della Fnp Cisl Basilicata, Vincenzo Pardi – per un anno di rincari, ticket, tasse, balzelli, lacrime e sangue, che tradotto in soldoni significa dai 1.200 ai 2.000 euro l’anno che le famiglie dovranno spendere in più, rinunciando magari ai servizi essenziali. Inoltre, il blocco delle rivalutazioni delle pensioni al costo della vita sta trascinando nell’area di povertà anche i pensionati di fascia media. Non parliamo di “ricchi”, ma di onesti lavoratori che per anni hanno pagato fior di contributi e oggi si ritrovano a dover faticare per arrivare a fine mese».
La Fnp lucana ha lanciato, dalla scorsa settimana, l’idea della “Giornata del pensionato” per sensibilizzare le catene di ipermercati e supermercati ad attuare una particolare scontistica ai detentori delle rendite sempre più “leggere”.
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