In IV Ccp il Piano triennale di dimensionamento scolastico

Nel corso della seduta della Commissione “Politica sociale” auditi l’assessore alla “Formazione, lavoro, cultura e sport”, Vincenzo Viti, e il dirigente generale dell’Asp, Mario Marra

In apertura dei lavori, presieduti dal consigliere Vita (Psi), l’intervento dell’assessore che ha illustrato la delibera di Giunta concernente il “Piano triennale di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche della Regione Basilicata – 2012/2015”. Viti ha sottolineato come “il Piano è stato redatto sulla base degli atti di pianificazione territoriale elaborati dalle Province di Potenza e Matera per i rispettivi ambiti di competenza ed assume, a partire da quest’anno, carattere di triennalità al fine specifico di rendere il più possibile stabili le istituzioni scolastiche regionali. La programmazione – ha precisato l’assessore – della riorganizzazione della rete scolastica è stata sviluppata su porzioni omogenee di territorio rappresentate da aggregazioni di Comuni nei cosiddetti ambiti Pois (Ambiti per i Piani di offerta integrata dei servizi) in attuazione della scelta strategica di uniformare gli ambiti di programmazione regionale. Gli ambiti individuati sono 5 nella provincia di Potenza e 2 in quella di Matera, con l’esclusione dei due capoluoghi, per il ruolo ed il peso istituzionale rivestito. Il Piano – ha proseguito – tiene conto dei parametri stabiliti dalle Linee guida approvate con la delibera di Giunta regionale n.1291 del 13 settembre 2011 e delle risultanze dei numerosi incontri del Tavolo tecnico interistituzionale istituito con lo scopo di coinvolgere tutti gli attori del processo in materia di istruzione. Il tavolo tecnico, composto da rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale, delle Province, dei Comuni e delle Organizzazioni sindacali del settore scuola, è stato parte attiva dell’iter ed è stato tempestivamente informato e coinvolto in ogni decisione relativa alle novità legislative susseguitesi dal luglio al dicembre 2011, con il risultato di un confronto ed una collaborazione costante con la Regione per l’assunzione condivisa delle azioni più opportune per la salvaguardia, sia delle istituzioni scolastiche che del personale. L’indirizzo adottato – ha sottolineato Viti – consente alla Regione Basilicata di governare il processo di razionalizzazione della rete scolastica attraverso le scelte più appropriate al territorio, di tutelare il più possibile il personale docente e non docente e di evitare che sul merito delle decisioni intervenga direttamente il Ministero con il solo obiettivo di conseguire i risparmi di spesa imposti dalle manovre finanziarie”.

Dopo l’introduzione dell’Assessore, la discussione cui hanno preso parte i consiglieri Romaniello (Sel), Mollica (Mpa), Venezia (Pdl), Falotico (Plb), Navazio (Ial), Straziuso (Pd), Gaudiano (gruppo misto), Scaglione (Pu). Si è deciso di accelerare i tempi per l’approvazione del provvedimento, tenendo presenti alcune criticità evidenti emerse e da sanare. Entro venerdì prossimo prevista la presentazione degli emendamenti per l’istruttoria, presso l’ufficio competente del Dipartimento, e stabilita per lunedì 27 febbraio un’altra seduta della Commissione per i chiarimenti esaustivi ed il punto definitivo sulla situazione. Il tutto per portare il Piano triennale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche all’approvazione del Consiglio regionale previsto per martedì 28 febbraio.

Audito, anche, su richiesta del consigliere Navazio, il dirigente generale dell’Azienda sanitaria di Potenza, Mario Marra, sulle problematiche inerenti l’Ospedale San Francesco di Venosa e l’Ospedale San Giovanni di Dio di Melfi. Marra, nel rispondere alle specifiche richieste del consigliere Navazio, ha comunicato che “l’Ospedale di Venosa, nel periodo dell’emergenza dovuta al maltempo ha effettuato, proprio a causa dell’impossibilità di utilizzare le vie di comunicazione, interventi anche per “acuti”, oltre all’assistenza ai dializzati ed alle altre attività ambulatoriali su precisa decisione della Direzione sanitaria di Presidio. Per quanto concerne, poi – ha proseguito Marra – la vicenda dell’Ospedale di Melfi non è stata rilevata nessuna difficoltà particolare nel trasferire presso quel nosocomio le attività previste dalla riorganizzazione sanitaria, dimostrandosi, la struttura, in grado di assorbire il trasferimento delle funzioni”.

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