Audito l’Assessore all’Ambiente in merito alla indagine conoscitiva relativa ai danni provocati dalle alluvioni
Con l’audizione dell’assessore regionale all “Ambiente”, Agatino Mancusi, del dirigente generale del Dipartimento, Donato Viggiano e del dirigente dell’Ufficio “Ciclo dell’Acqua”, Giuseppe Giliberti, si è concluso il ciclo di incontri che la Quinta commissione consiliare, “Controllo, Verifica, Monitoraggio”, ha tenuto in base alla risoluzione del Consiglio regionale con cui si impegnava l’organismo consiliare a svolgere una indagine conoscitiva finalizzata all’accertamento delle cause che, in Basilicata, concorrono ad alimentare i fenomeni alluvionali.
L’assessore Mancusi ha riferito circa le azioni poste in essere dal Dipartimento per quanto concerne la prevenzione e tutela ambientale in collaborazione con il Dipartimento Infrastrutture e l’Autorità di Bacino. “E' stato messo a punto – ha detto Mancusi – e sarà presto attivato un sistema basato sulle osservazioni satellitari integrato con stazioni a terra per il rilevamento dello stato dei bacini fluviali e delle coste. Questo al fine di avere un monitoraggio costante e piena consapevolezza delle fasi di cambiamento dello stato delle aree fluviali, identificando i fenomeni di antropizzazione ed il numero delle ostruzioni dell’alveo dei fiumi. Si è proceduto, quindi – ha continuato – alla rimozione degli inerti per facilitare il corso delle acque ed alla pulitura e messa a regime degli argini. All’attenzione del Dipartimento, inoltre, la realizzazione del Piano delle coste e la creazione contestuale dell’Osservatorio regionale delle coste che vede impegnati in prima persona l’Assessore all’Ambiente, il responsabile del Dipartimento Infrastrutture ed il Segretario generale dell’Autorità di Bacino. La prima stesura del Piano è pronta – ha specificato Mancusi – per passare al vaglio della Valutazione ambientale strategica, Vas. Nell’ambito del programma generale per la tutela delle aree fluviali – ha proseguito l’assessore – inserito, anche, il Progetto Vie blu per la prevenzione del rischio alluvioni attraverso la pulizia della vegetazione e la salvaguardia delle sponde fluviali. Prevista anche la creazione di sentieri ecologici. Aspetto di primaria importanza – ha sottolineato Mancusi – è la definizione del ‘Contratto di fiume’ che permette di affrontare il rischio idraulico e l’inquinamento delle acque, facendo fronte in modo sistematico alle emergenze. Il contratto di fiume – ha spiegato – è un vero motore di processi di condivisione della tutela ambientale che permette, non solo lo sviluppo dell’economia in virtù di un partenariato tra pubblico e privato, ma la conoscenza puntuale in merito allo stato di salute dei corsi d’acqua. Questo tipo di intervento, adottato per la prima volta in Francia ed ora anche in alcune Regioni italiane, ha l’obiettivo fondamentale di mediare tra gli interessi di natura pubblica, il mantenimento dello stato ottimale dell’ambiente, e gli interessi di natura privata, le economie agricole cosiddette di sponda”.
La Commissione ha, poi, espresso parere favorevole all’unanimità sulla delibera di Giunta regionale riguardante l’Ater di Matera circa il “Programma di reinvestimento – anno 2011 dei proventi derivanti dalla vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica incamerati al 31 dicembre 2010”.
Hanno partecipato ai lavori, oltre al presidente Napoli (Pdl), i consiglieri Dalessandro (Pd), Romaniello (Sel), Mollica (Mpa), Falotico (Plb), Navazio (Ial), Singetta (Api), Mazzeo Cicchetti (Idv).