I Comitati di Quartiere hanno incontrato il sindaco di Potenza

Al centro dell'incontro l’ aumento degli oneri di urbanizzazione.

I Comitati di Quartiere di “Cerreta-Dragonara”, “Malvaccaro-Macchia Giocoli”, “Betlemme”, “Rossellino”, “Botte-Piani del Mattino” e “Lavangone”, unitamente al comitato spontaneo “Tutela e Sviluppo delle Zone Aperte” informano di aver incontrato lunedì scorso il Sindaco di Potenza e l’Assessore all’Urbanistica per discutere dell’ aumento degli oneri di urbanizzazione (comunemente chiamata “bucalossi”) deliberato dal Consiglio Comunale a fine maggio all’unanimità. Tali oneri, aggiornati l’ultima volta nel 2005, sono stati riaggiornati a maggio 2011 con aumenti che vanno dal 350% per l’edilizia residenziale ad oltre il 700% per l’edilizia produttiva.
“Le argomentazioni esposte dal Sindaco e dall’Assessore – si legge nella nota stampa dei Comitati – sono state giudicate insoddisfacenti. A parere dei Comitati, gli aumenti sono giustificati soltanto dall’esigenza di far quadrare il bilancio comunale, non essendo assolutamente in linea con gli aumenti del costo della vita dal 2005 al 2011.
Per i Comitati che rappresentano invece quei cittadini che comprano gli alloggi e quei cittadini delle zone periurbana ed extraurbana che costruiscono le residenze per le proprie esigenze familiari questo aumento rappresenta un reale ulteriore impedimento ad esercitare quel basilare diritto di assicurare un tetto alla propria famiglia con un indice edificatorio (0,03 mc/mq) che è venti volte più basso di quello della città. Durante l’incontro e’ stato ribadita la richiesta di venire incontro alle esigenze dei circa 16.000 residenti della zona extraurbana, ma anche in parte ai residenti della città, bisogna prima di tutto ridimensionare quello assurdo aumento della bucalossi e poi, anche approvando con speditezza una variante al Regolamento Urbanistico, superare la zonizzazione a macchia di leopardo della zona periurbana che nulla permette, dando a questa una possibilità di sviluppo anche con infrastrutture, ricomprendere nei piani operativi le ex zone di espansione del PRG i cui proprietari per anni hanno pagato l’ICI ed ora si ritrovano nel periurbano con un indice molto basso, prevedere interventi di nuova edificazione negli aggregati edilizi, ridurre l’ampiezza del lotto minimo negli aggregati edilizi, in adiacenza di questi e lungo alcune direttrici già dotate di servizi per favorire l’aggregazione edilizia, dare una interpretazione scritta e univoca alle norme edilizie che eviti una interpretazione soggettiva delle stesse”.

Bas 03

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