Giovanni Petruzzi interviene sui 10 punti presentati dalla Cgil

Intervento del sindaco di Anzi

Antonio Gramsci diceva che “la verità è sempre rivoluzionaria”. Sino a quando in Basilicata non si avrà il coraggio della verità, le “rivoluzioni” potranno essere solo declamate ma mai praticate. Infatti, la verità cambia le cose, semplicemente svelandole. Sino a quando si continuerà ad occultare la verità ed a “lisciare il pelo” a chiunque senza avere il coraggio di compiere scelte forti e strutturali, si continuerà a stare nella palude, galleggiando anziché governando.
Se davvero si vuole cambiare verso, nell’auspicio che sia la volta buona, si deve provare a sintonizzare la roboante “rivoluzione democratica” di Pittella con le novità di metodo e contenuti governativi introdotti da Renzi. Ad esempio, affrontando di petto le questioni sul tappeto e definendo, così come fatto dal premier, uno scadenzario mensile delle emergenze a cui rispondere concretamente.
Un positivo contributo in tal senso proviene dalle 10 priorità per la Basilicata  indicate dalla CGIL. Di fronte ad una situazione sociale ed economica che ogni giorno diventa sempre più insostenibile, a generazioni intere che stanno invecchiando senza avere conosciuto la possibilità di un lavoro stabile ed ad un galoppante impoverimento non si può continuare a stare inermi ma occorre mettere in campo soluzioni che creino occupazione, tamponino lo stato di disperazione esistente e determinino prospettive di futuro per le persone in carne ed ossa, in primis giovani e donne, che ancora popolano questa regione.
Il documento della CGIL, al di là delle soggettive valutazioni di merito, sprona la Giunta Regionale di Basilicata ad adoperarsi con celerità e con azioni concrete per fornire risposte all’altezza dei bisogni e delle aspettative sociali.
Non si può ulteriormente tergiversare e dilazionare. Sono finiti sia la “luna di miele” che il tempo della ricreazione. I cittadini lucani attendono fatti non annunci. Occorre scrivere un nuovo patto di cittadinanza che ridia fiducia nelle istituzioni, le quali devono agire con determinazione, imparzialità e trasparenza garantendo pari opportunità a tutti ma volgendo lo sguardo agli ultimi, evitando- per dirla con Don Milani- “di fare parti uguali tra disuguali”, ricevendo “da ciascuno secondo le sue possibilità” e dando “a ciascuno secondo i suoi bisogni”, per citare il buon vecchio Marx. 
E’ indilazionabile l’adozione di provvedimenti urgenti che allievino le pene dei più bisognosi, a partire dall’istituzione del reddito minimo garantito sino al varo di un piano di sviluppo a sostegno dell’imprenditoria e dell’occupazione locale per quanto attiene le attività estrattive, di cui abbiamo recentemente discusso in un incontro tra i Sindaci dei Comuni che rientrano nel perimetro della concessione “Gorgoglione”, progetto Tempa Rossa, ed il Presidente della Regione.
bas 03

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