"Dopo le ultime fragose vicende che hanno stravolto il quadro politico e istituzionale della nostra regione, occorre fare alcune valutazioni e rompere il muro del silenzio a cui assistiamo imbarazzati da giorni. Il boato delle inchieste che la magistratura sta portando avanti è una ferita che colpisce al cuore la politica lucana e le sue istituzioni, noi a tal proposito auspichiamo un corretto iter giudiziario senza filtri né bavagli, capace di far chiarezza sulla vicenda e punire, laddove sia palese l’anomalia, le malefatte". Lo dichiara in una nota il coordinatore regionael di Giovane Italia Nicola Riviello.
"Chiediamo che la politica tutta dia un segnale, – aggiunge – che i partiti si esprimano e che si prenda il toro per le corna: invocare il ritiro delle dimissioni di De Filippo, come qualcuno ha proposto, è l’emblema dell’impotenza della politica ed è ciò che non vogliamo, anzi è necessario una forte presa di coscienza e una buona dose di responsabilità. Quando a novembre, durante la I Convention Regionale dei giovani del Pdl riunimmo allo stesso tavolo il partito e i rappresentanti di vari settori del mondo lucano chiedemmo a gran voce un cambio di passo alla politica, ai partiti e alla gestione della cosa pubblica: partecipazione e non chiusura, rappresentanza e non autoreferenzialità, confronto e non arroccamento. È su queste basi che noi della Giovane Italia della Basilicata vogliamo costruire il nostro percorso politico e la nostra proposta, occorre occuparsi del presente, dei problemi che quotidianamente viviamo in Basilicata: lavoro, disagio sociale e mancanza di prospettive su cui costruire il nostro futuro".
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