“I numeri dell’artigianato, con il decremento di 300 unità e il rischio della scomparsa di alcuni mestieri, deve far riflettere e spingere la politica a puntare di più su questo settore, spesso trascurato ma che resta il settore trainante dell’economia regionale”.
Lo dichiara il presidente del comitato tecnico di Artigiancassa, Filippo Gesualdi, che commenta i dati del comparto artigianato.
“La chiave di svolta – dice Gesualdi – è rappresentata dal decollo della legge regionale sull’Artigianato, che al momento arranca a partire per mancanza di risorse in bilancio, necessarie affinché attraverso i vari regolamenti attuativi si possa dare corso al finanziamento delle varie misure in essa contenute. Una Legge ben fatta, che prevede una serie di aiuti concreti tra cui quelli per il trasferimento d’impresa (ricambio generazionale), che promuove iniziative con aiuti concreti a sostegno della creazione e della nascita di imprese giovanili (Start-Up), riservando maggiore attenzione alla formazione di allievi artigiani attraverso il coinvolgimento delle Botteghe Artigiane che diventano botteghe scuola riconoscendo la qualifica di maestro artigiano al titolare dell’impresa”.
“Bisogna prendere coscienza – prosegue – che il settore dell’artigianato è un giacimento da trasformare in sviluppo e lavoro reale. Servono interventi mirati, la Regione deve continuare a portare avanti le politiche di incentivazioni rifinanziando i due strumenti più usati dalle imprese artigiane ossia il microcredito e i contributi in conto interessi/canone gestiti da Artigiancassa, seguendo, se possibile, quanto il governo nazionale sta mettendo in campo con il decreto – legge Mezzogiorno, con risorse a fondo perduto e tasso zero. Andrebbe pertanto rivisto il sistema dei bandi Creopportunità, che per le imprese di nuova costituzione richiede una dichiarazione di sussistenza di mezzi finanziari propri da parte delle banche che, spesso purtroppo, rappresenta un ostacolo insormontabile”.
“Confido – conclude Gesualdi – nel presidente della Terza Commissione, Vincenzo Robortella, a cui va il giusto riconoscimento per l’impegno profuso e per l’attenzione mostrata nei confronti del settore artigianato sperando che nell’assestamento di bilancio si attivi nel far prevedere risorse finanziarie adeguate per il rifinanziamento dei due strumenti agevolativi”.
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