Gestione social network, Rosa: mancata trasparenza

Il capogruppo di Lb-Fdi ritorna sull’affidamento della gestione dei Social network per la divulgazione delle attività di Pittella: “Per affidare gli appalti in Regione si guardano gli oggetti sociali non le attività realmente svolte. Perche?”

&ldquo;Non sappiamo &ndash; dice Rosa – se nel resto d&rsquo;Italia funzioni cos&igrave;. Non sappiamo se nelle altre Regioni, per assicurarsi il miglior servizio possibile, si facciano indagini di mercato &lsquo;informali&rsquo; (cosa voglia dire poi, ce lo stiamo ancora chiedendo) scegliendo tre aziende che nel loro oggetto sociale hanno tutto e il contrario di tutto, salvo poi scegliere quella che, nell&rsquo;attivit&agrave; svolta, non contempla il servizio di cui si necessita&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ritorniamo &ndash; afferma Rosa – sul caso dell&rsquo;avviso per l&rsquo;affidamento del servizio di gestione e manutenzione di pagine dei social network finalizzati alla divulgazione, aggiornamento e controllo dei documenti, relativi alle attivit&agrave;, alle iniziative promosse dal Presidente e dalla Giunta regionale di Basilicata. Dobbiamo ritornarci perch&eacute; la Regione non ne vuole sapere di operare nella trasparenza e nella imparzialit&agrave;. La societ&agrave; vincitrice, la Carte &ndash; Soc. Coop., svolge &lsquo;tutte le attivit&agrave; connesse o inerenti ad archivi, biblioteche, musei, laboratori didattici, eventi culturali, ricerca storica e consulenze nell&rsquo;ambito della gestione dei flussi documentali sia cartacei che elettronici&rsquo;. Cosa c&rsquo;entra &ndash; chiede Rosa – con le attivit&agrave; di comunicazione? Alla nostra interrogazione, l&rsquo;assessore Franconi, che risponde per conto del presidente Pittella, ci risponde che gli uffici hanno svolto una &lsquo;indagine di mercato informale&rsquo; e hanno scelto l&rsquo;azienda che ha fatto il maggior ribasso. E l&rsquo;attivit&agrave; realmente svolta dall&rsquo;azienda? La Franconi ci risponde che hanno desunto l&rsquo;attivit&agrave; che l&rsquo;azienda pu&ograve; effettuare dalla visura camerale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ora &ndash; prosegue Rosa – non sappiamo se intenerirci di fronte a queste affermazioni o sentirci presi in giro. L&rsquo;oggetto sociale dichiarato alle Camere di Commercio dalle aziende comprendono praticamente tutto e il contrario di tutto. Per questo &egrave; difficile individuare esattamente in cosa una societ&agrave; opera solo dall&rsquo;oggetto sociale. E per questo esiste la denuncia dell&rsquo;attivit&agrave; effettivamente svolta. In questo caso la Carte non si occupa di comunicazione. E tanto &egrave; dimostrato anche dal codice Ateco della societ&agrave;, che non rientra tra quelli previsti per le attivit&agrave; di comunicazione. A meno che non si voglia credere che il volantinaggio e l&rsquo;affissione di manifesti sia come gestire pagine social. Ora, delle due l&rsquo;una, o gli uffici regionali non sanno leggere le visure camerali, il che sarebbe preoccupante, o tutto ci&ograve; &egrave; solo un meccanismo per prendere tempo. Sono mesi &ndash; ricorda Rosa – che i servizi dei social di Pittella vengono affidati ad una societ&agrave;, affidamenti diretti, per circa ottomila euro al mese, fin quando qualcuno, noi, abbiamo detto: &lsquo;Scusate, voi probabilmente state andando avanti violando la legge con gli appalti frazionati&rsquo;. Infatti, se si continua a dare, ogni mese, ad uno stesso soggetto, ottomila euro senza fare l&rsquo;appalto e si supera la soglia di quarantamila euro, si sta frazionando l&rsquo;appalto che, per legge, dovrebbe essere soggetto a gara. Dopo le nostre sollecitazioni, la Regione, per salvare le apparenze &ndash; dice ancora Rosa – fa una gara, su cui abbiamo gi&agrave; espresso i nostri dubbi, in cui l&rsquo;unico concorrente che partecipa &egrave; la Scai Comunicazione, che viene esclusa perch&eacute; mancante, come affermato dalla stessa Commissione, dei profili professionali richiesti dal bando di gara. Subito dopo, per non far vedere che si ritornava a fare una proroga alla stessa azienda, la Regione tira fuori una nuova procedura con tre invitati, scelti con &lsquo;una indagine di mercato informale&rsquo; e sceglie un&rsquo;azienda che, nell&rsquo;attivit&agrave; svolta, non contempla le attivit&agrave; di comunicazione e gestione di social network&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Con questo abbiamo toccato il fondo. Non se ne pu&ograve; pi&ugrave; di essere presi in giro. Non se ne pu&ograve; pi&ugrave; &ndash; conclude Rosa – di una gestione della &lsquo;cosa pubblica&rsquo; cos&igrave; approssimativa e superficiale a danno dei Lucani&rdquo;.<br />

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