Gestione immigrati: sindaco Chiaromonte scrive a ministro Alfano

In una lettera inviata al Ministro dell’interno, Angelino Alfano, e per conoscenza alla Prefettura di Potenza, il sindaco Valentina Viola ha segnalato “l’elevata concentrazione di immigrati presso il Centro di prima accoglienza di Chiaromonte”. “In qualità di Sindaco del Comune di Chiaromonte – scrive il sindaco Viola – mi permetto di renderla partecipe della questione: a Chiaromonte è operativo dallo scorso gennaio, per effetto di un accordo quadro sottoscritto il 15 dicembre 2014 tra la Prefettura di Potenza e la Cooperativa Sociale “Senis Hospes”, un Centro di prima accoglienza per migranti da 70 posti. Da allora sono stati accolti sul territorio comunale numerosi immigrati, in alcuni periodi oltre 100 contemporaneamente, offrendo loro ricovero anche presso strutture diverse da quella individuata dal suddetto accordo quadro. Tutto ciò – spiega il sindaco al Ministro Alfano – è accaduto senza la necessaria concertazione tra gli uffici prefettizi e l’ente che rappresento e, in alcune circostanze, senza la doverosa attività informativa che questioni tanto delicate richiedono. In diverse occasioni, infatti, ho significato alla Prefettura, con lettere il più delle volte rimaste inevase, la preoccupazione legata alla presenza in paese di un così elevato numero di migranti”. Il sindaco dice inoltre che “Chiaromonte è un paese di soli 1.954 abitanti, di cui solo mille effettivamente residenti, e non dispone di strumenti e mezzi in grado di sostenere e supportare un così alto numero di immigrati. Abbiamo segnalato più volte al Prefetto di Potenza le difficoltà che la cittadinanza vive, evidenziando i rischi e i disagi emersi, sia sul piano igienico-sanitario che per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini chiaromontesi. La comunità chiaromontese finora – aggiunge Viola – ha dimostrato di essere solidale ed accogliente e, come sindaco, ho più volte cercato di tranquillizzare la popolazione, confidando sul fatto che presto il numero eccessivo di migranti sarebbe diminuito, in virtù di una necessaria ed equa accoglienza e distribuzione sul territorio regionale. Al Prefetto – dice ancora – ho più volte evidenziato questa circostanza e mi aveva assicurato che presto il numero dei migranti presenti a Chiaromonte sarebbe stato ridotto a 40, in virtù di quanto previsto nel bando pubblicato dalla Prefettura nel mese di maggio. Infatti il bando in oggetto, di concerto con l’Anca e la Regione Basilicata, al fine di una migliore distribuzione sul territorio regionale, prevede il limite di 40 ospiti per i Cpa da attivare nei Comuni che contano meno di tremila abitanti. Invece, con nota del 30 luglio 2015, il Comune di Chiaromonte ha avuto notizia dalla Prefettura che, il numero degli ospiti presente nel Cpa di Chiaromonte rimane di 70 unità. A ciò – continua il primo cittadino – si aggiunga che, nelle ultime settimane, si sono verificati due gravi episodi di disordine pubblico nella struttura del Cpa, rientrati con l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno allarmato ulteriormente la popolazione che rappresento. Pertanto mi rivolgo a lei, sig. Ministro, ed alla sua sensibilità, per chiederle di intervenire presso gli uffici preposti, affinché si adoperino immediatamente per trasferire gli immigrati presenti in eccesso nel Cpa di Chiaromonte e si impegnino per distribuire in futuro in maniera più equa i migranti sul territorio. L’accoglienza dei migranti – conclude il sindaco Valentina Viola – è un dovere, così come garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

BAS 05

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