“I giovani, più di tutti, attraverso il linguaggio universale e metaforico dell’arte, possono stimolare una serie di riflessioni su cosa c’è dietro l’apparente semplicità dell’elemento acqua, cosa accade prima e dopo la distribuzione di questa preziosa risorsa che scorre dai rubinetti delle nostre case attraverso un viaggio tra sorgenti, acquedotti, reti fognarie e impianti di depurazione”. Lo ha affermato il presidente di Acquedotto Lucano, Rosa Gentile, intervenendo questa mattina a Potenza alla Giornata dell’arte studentesca.
“Ogni qualvolta Acquedotto Lucano pensa a come mettere in campo iniziative che riguardano il rispetto per il proprio territorio, la natura, a diffondere comportamenti responsabili verso l’ambiente e le risorse idriche, approfondire la conoscenza delle caratteristiche dell’elemento acqua in rapporto al corpo umano e alle sue esigenze – ha detto Gentile -, lo fa pensando di rivolgersi soprattutto ai giovani, perché siano protagonisti del loro futuro e siano i primi ad affrontare temi così importanti. Ed il loro contributo è stato determinante anche in occasione del referendum per l’acqua pubblica”.
“Acquedotto Lucano – ha aggiunto il presidente Gentile – si sente non solo e semplicemente responsabile dell’erogazione di un servizio, ma anche della diffusione di una pratica corretta nei consumi. Al giorno d’oggi, non possiamo permetterci di sciupare il patrimonio naturale, e i giovani – attraverso l’arte e la loro creatività – sono chiamati ad esprimere il rapporto tra acqua, uomo e ambiente, fortemente connesso allo sviluppo sostenibile del pianeta. La riflessione può essere estesa all’inquinamento dell’acqua, come fonte di vita, di energia rinnovabile, processo di desertificazione ed emergenza idrica. Tutte problematiche che attanagliano il pianeta e investono allo stesso tempo una serie di scottanti questioni sociali, antropologiche, politiche e culturali”.
m.c.