Un fiore, anzi due, per una buona causa. Dal 6 all’8 marzo, Matera e sedici comuni della sua provincia (Accettura, Bernalda, Calciano, Ferrandina, Marconia di Pisticci, San Giorgio Lucano, Valsinni, Miglionico, Montalbano, Metaponto, Policoro, Nova Siri, Rotondella, Stigliano, Grassano e Grottole) ospitano “Gardensia”, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) promossa in occasione della Giornata Internazionale della Donna. L’obiettivo è informare, sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica e dei servizi per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate.
L’iniziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a conferma del valore civile e sociale di un’iniziativa riconosciuta e attesa, che da anni unisce partecipazione, solidarietà e responsabilità collettiva.
“Le due piante, gardenia e ortensia, in un’unione simbolica, rappresentano il legame profondo tra le donne e la sclerosi multipla, che le colpisce con una frequenza doppia rispetto agli uomini. La sclerosi multipla – è evidenziato in una nota – è una malattia neurologica cronica, imprevedibile e spesso invalidante, che in Italia coinvolge oltre 144 mila persone, manifestandosi prevalentemente in età giovane, in una fase della vita ricca di progetti personali e professionali. A Matera e provincia sono oltre 400 le persone con sclerosi multipla. Una condizione che richiede risposte continue nel tempo: dalla ricerca scientifica alla presa in carico integrata, fino al supporto psicologico e sociale”.
I fondi raccolti contribuiranno a sostenere la ricerca scientifica e a rafforzare i servizi sociosanitari promossi su tutto il territorio nazionale, trasformando un gesto di solidarietà in risorse concrete per migliorare la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate.
“Gardensia è un appuntamento molto importante per il nostro territorio – ha dichiarato Arianna Cinieri, presidente della Sezione provinciale Aism di Matera -, perché permette di trasformare un gesto semplice in un sostegno concreto alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate e alle loro famiglie. Grazie all’impegno dei volontari e alla partecipazione dei cittadini, possiamo continuare a essere presenti con servizi, ascolto e orientamento per chi convive ogni giorno con la malattia”.