Firema: sindacati su incontro al Mise

Il giorno 17 marzo 2015 presso il Mise si è svolto il secondo incontro con la gestione commissariale e con la compagine aziendale che ha presentato l’offerta per acquisire Firema. La newco che si chiamerà Firema Costruzioni Ferroviarie è composta al 70% da Bluetec (gruppo Stola) e al 15% da Cometav e da Miri. Nel corso della riunione – si legge in un comunicato diffuso da Fim, Fiom e Uilm Potenza e dalla Rrsu Frema di Tito – si è continuata la discussione sul piano industriale in termini generali. Dall’incontro ancora non sono emerse certezze su di uno sviluppo futuro del Gruppo all’interno del settore. Il piano, che è ancora in evoluzione, presenta molte incognite legate alle previsioni di mercato, ma anche ad un assenza di politiche industriali da parte del Governo  nel settore Ferroviario. L’Azienda intende attraverso l’acquisizione raggiungere tutte le certificazioni ISO necessarie per poter partecipare alle future gare anche attraverso nuovi investimenti i cui i dettagli però sono ancora in fase di aggiornamento. L’unica certezza che la  proposta prevede è il taglio dell’occupazione, (403 lavoratori sugli attuali 522 del gruppo) e il taglio di  alcune voci salariali. Su questi punti le Organizzazioni sindacali e le RSU invece ritengono che sia fondamentale trasferire nella nuova Società l’intera forza lavoro e mantenere le attuali retribuzioni in quanto i lavoratori hanno già sopportato abbastanza il peso della crisi del Firema.
Per queste ragioni nell’assemblee svolte oggi nello stabilimento di Tito, dove sono state illustrate le prospettive aziendali, le lavoratrici e i lavoratori unitamente alle RSU e alle OO.SS., hanno ribadito il giudizio negativo sulle prospettive industriali, occupazionali e salariali e hanno confermato di proseguire le iniziative di lotta con un pacchetto ulteriore di ore di sciopero finalizzate anche al coinvolgimento e alla sensibilizzazione delle Istituzioni Regionali in vista del prossimo incontro che si terrà il 30 marzo 2017 al Mise alla presenza del Sottosegretario De Vincenti.
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