"Le dichiarazioni dell’ Amministratore Delegato di ENI di oggi su possibili nuovi investimenti in Basilicata esterne alle estrazioni petrolifere possono rappresentare un importante segnale di svolta nelle relazioni tra ENI, sindacati, comunità locali e lavoratori.
Dopo le polemiche degli ultimi giorni sul rapporto tra benefici/svantaggi delle estrazioni rispetto ai temi della sicurezza ambientale, dell’occupazione, dello sviluppo della Val d’Agri e dello stesso Bilancio economico Regionale, – si legge in una nota della Fiom-Cgil Basilicata – questa disponibilità di ENI in investimenti “alternativi” possono innescare una nuova fase economica di sviluppo per il territorio, che inizia a raccogliere le nostre richieste su investimenti aggiuntivi e alternativi al Petrolio “senza ricatti” e che possano traguardare alle energie alternative e meno inquinanti come strumento per uno sviluppo ecosostenibile.
La FIOM-CGIL Basilicata -senza abbassare la guardia sugli accertamenti e le verifiche ambientali degli ultimi mesi- auspica che si apra subito un confronto per conoscere i dettagli di questi investimenti, ribadendo che solo attraverso l’autorevolezza e l’autonomia delle Istituzioni, la trasparenza delle scelte e delle informazioni di ENI, si può invertire il clima di sfiducia e preoccupazione che giustamente sta interessando i cittadini e i lavoratori".
Bas 05