A parere del vicepresidente del Consiglio regionale la scelta di chi dirigerà la struttura non può in alcun modo diventare né oggetto di inconsistente ed assurda polemica politica e tanto meno ostacolo per ritardarne l’istituzione
“L’uscita nelle sale cinematografiche a metà gennaio del film ‘Un giorno nella vita’ di Giuseppe Papasso con Maria Grazia Cucinotta, Domenico Fortunato ed Alessandro Haber, girato a Melfi, Forenza, Barile e Rionero e la presentazione del film di Sergio Colabona su Giovanni Passannante con Ulderico Pesce ed Alberto Gimignani, girato anch’esso, sia pure in parte, da noi, con la produzione di Film Commission Lazio e il sostegno del Mibac, e presto in distribuzione, dovrebbero convincere anche i più scettici sull’utilità della istituzione di Film Commission Basilicata”. A sostenerlo è il vice presidente del Consiglio regionale Antonio Autilio (Idv) per il quale “specie dopo ‘Basilicata coast to coast’ di Rocco Papaleo si sta diffondendo la tendenza di registi e produttori a scegliere la Basilicata come set naturale per i propri film”.
“Mi pare proprio la storia del piccolo Salvatore, raccontata in una Basilicata del 1964, in ‘Un giorno nella vita’ particolarmente illuminante perché – sottolinea – è una storia di divorante passione per il cinema e di ostinazione per un progetto che ha tanti avversari e nemici come accade per Film Commission Basilicata. E come ha riferito il regista Papasso al casting sia in Puglia che in Basilicata è stato possibile verificare il grande potenziale artistico e professionale di cui disponiamo. Per questo ritengo, sulla base di esperienze di altre regioni, come la Film Commission possa rappresentare una significativa occasione di formazione di figure professionali particolarmente richieste nello specifico comparto”.
“La scelta di chi dirigerà Film Commission Basilicata – conclude Autilio – non può in alcun modo diventare né oggetto di inconsistente ed assurda polemica politica e tanto meno ostacolo per ritardarne l’istituzione alla quale ho lavorato, insieme ad altri appassionati, dal 2008 quando ho svolto funzioni di assessore regionale alla Formazione. Del resto, la prima Commissione permanente all’unanimità ha formulato osservazioni trasmesse alla Giunta che riguardano il profilo, i requisiti e le funzioni del responsabile dell’Unità, come del personale da reclutare e le risorse da utilizzare e dopo l’approvazione della finanziaria 2011 non c’è più tempo da perdere se non vogliamo che produttori e registi nonostante il fascino della Basilicata decidano di produrre altrove, anche perché la Basilicata del 1964 raccontata da Papasso ha superato ogni prevenzione rispetto al cinema”.