“Com’era preventivabile crescono in regione le proteste, i malumori e il senso di insicurezza in tutti i settori. I dipendenti pubblici temono di finire nel calderone dei lavoratori in mobilità, i medici che rischiano di veder ridotti i posti letto negli ospedali, gli avvocati sulla soppressione dei tribunali, il taglio degli uffici provinciali, con ovvie ripercussioni per gli addetti e gli utenti, la drastica riduzione delle Province”.
Lo dichiara il responsabile provinciale Pdl di Potenza, Filippo Margiotta che ha fatto scattare immediatamente il proprio grido d’allarme verso tali decisioni. “L’epoca delle spese facili e dello Stato generoso – afferma Margiotta – non ha solo prodotto il debito pubblico che tutti conosciamo ma anche alimentato preoccupazioni e atteggiamenti difficili che hanno mortificato la nostra comunità regionale”. “E’ necessario – cocntinua Margiotta – salvaguardare le esigenze del territorio lucano rafforzando la presenza delle strutture nevralgiche in tutta la loro interezza”. “A Bella, San Cataldo e Casalini chiudono gli sportelli postali, si tratta a mio avviso di una grave perdita per la zona. Si tratta della conferma del costante declino di una regione. Di fronte al decreto progettato dal Governo Monti-prosegue Margiotta-che esplicita le ragioni dell’economia e della politica la nostra regione sembra non contare nulla in chiave nazionale”.
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