“Con l’avvio degli incontri territoriali vogliamo costruire un percorso concreto di innovazione insieme ai protagonisti del mondo agricolo lucano. Un passaggio necessario per rafforzare la capacità delle nostre imprese di stare sui mercati e generare valore per tutta la Basilicata”.
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, in merito al ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione dell’avviso “Raccolta di idee funzionali a definire le filiere innovative 2023–2027”, attivato nell’ambito dell’intervento SRG08.
Avviato da Villa d’Agri, il percorso proseguirà nei prossimi giorni a Matera, Pantanello e Melfi, configurandosi come una fase operativa di ascolto e confronto con imprese, organizzazioni agricole, mondo della ricerca e sistema produttivo regionale. L’obiettivo è raccogliere proposte capaci di tradursi in progettualità concrete, in grado di incidere realmente sui processi produttivi e organizzativi delle filiere.
Il lavoro che la Regione Basilicata sta portando avanti si inserisce in un quadro più ampio di evoluzione delle politiche di sviluppo rurale, che negli ultimi cicli di programmazione hanno consolidato l’approccio di filiera come leva strategica per il posizionamento delle produzioni agroalimentari lucane anche oltre i confini regionali. Il nuovo passaggio punta ora a qualificare ulteriormente questo percorso, orientandolo verso innovazioni applicabili e immediatamente utili alle imprese.
“L’obiettivo è chiaro: accompagnare le aziende in un salto di qualità reale, che riguarda sia i processi produttivi sia la capacità di competere sui mercati – sottolinea Cicala –. Innovazione significa rendere più solide le filiere, valorizzare l’identità delle produzioni e rispondere in modo efficace alle sfide legate ai costi e ai cambiamenti climatici”.
A supporto di questa strategia, la Regione ha messo in campo una dotazione complessiva di circa 60 milioni di euro per il comparto agricolo e agroalimentare. Di queste risorse, una quota rilevante è destinata direttamente alle filiere: 4 milioni per progetti di innovazione e sperimentazione, 30 milioni per investimenti nella produzione agricola e 25 milioni per sostenere la trasformazione e la commercializzazione, con l’obiettivo di accrescere il valore delle produzioni sui mercati.
L’avviso rappresenta quindi un passaggio chiave per selezionare idee e progettualità capaci di evolvere in azioni pilota e replicabili, mettendo in connessione stabile imprese e ricerca e favorendo l’introduzione di soluzioni innovative già pronte all’uso.
“Questo percorso non si esaurisce in una misura – conclude l’assessore – ma definisce un metodo: partire dai territori, valorizzare le competenze presenti e costruire filiere più integrate, efficienti e riconoscibili. È da qui che passa la possibilità di generare sviluppo, lavoro e nuove opportunità per l’intera comunità regionale”.