Il consigliere regionale del Pdl: “L’enfasi dell’assessore Mancusi sul nuovo piano di collegamento è la prova della scarsa qualità dell’azione politica del governo regionale che, per mascherare le inadempienze, è costretto a esaltare il nulla”
“Annunci di importanti conquiste. Proclami di grandi vittorie. Con questa enfasi l’assessore regionale ai Trasporti, Agatino Mancusi, ha voluto presentare il nuovo piano di collegamento ferroviario tra la città di Potenza e le stazioni di Salerno, Napoli e Roma in vigore dal 10 giugno. A guardare bene i documenti però ci si accorge subito di trovarsi di fronte all’ennesima messa in scena creata per riempire di fumo contenuti scadenti. Quella preannunciata come la rivoluzione copernicana del sistema dei trasporti ferroviari si è rivelata essere, per la Basilicata, l’ennesima presa in giro”. A sostenerlo è il consigliere regionale del Pdl Michele Napoli. “Chi è abituato a leggere le carte – aggiunge l’esponente del Pdl – si accorgerà che per raggiungere Salerno ci vogliono, in media, sempre un’ora e quarantacinque minuti. Per arrivare a Napoli ce ne vogliono tre. Per Roma i tempi si restringono perché si incrocia l’alta velocità nelle due stazioni campane, ma questo accadeva già prima. Nulla di nuovo, quindi. Tuttavia le inutili esaltazioni non finiscono qui. L’assessore regionale riferisce che per quattro corse giornaliere, due verso e due da Salerno, ci sarà concesso l’utilizzo del Minuetto. Bene, l’aspetto che sfugge al componente della Giunta regionale è che questo tipo di treno viene dismesso dalla percorrenza su altre tratte per essere lasciato a noi nella sua fase di decadenza. Ecco allora che quella che si vuol far passare come una grande conquista per la Basilicata a noi suona come una sonora sconfitta per la politica al Governo della Basilicata”.
A parere di Napoli “la realtà vera è che la nostra regione resta esclusa da ogni importante progetto, come può essere considerato quello dell’alta velocità ad esempio. La Lucania raccoglie sempre e sole briciole, avanzi dalle grandi spartizioni, perché chi ci rappresenta ai tavoli decisionali fatica a trasferire le reali esigenze del nostro territorio. La rete ferroviaria in Basilicata è corta e monca. La provincia di Matera è quasi completamente isolata, mentre l'area Sud della regione ha grandi difficoltà per raggiungere Potenza in treno. Altro che conquiste dunque. La Basilicata resta fanalino di coda in un sistema di trasporti, quello ferroviario, che penalizza i suoi abitanti e impedisce lo sviluppo del nostro turismo. I tempi di percorrenza solo lunghi e tutti effettuati su vagoni privi di alcun tipo di confort. L’enfasi dell’assessore Mancusi è la prova della scarsa qualità dell’azione politica del governo regionale che, per mascherare le inadempienze, è costretto a esaltare il nulla. Mancanza di rispetto verso i lucani, ai quali si cerca sempre di raccontare una storia dissimile dalla realtà. Lo sviluppo e la crescita viaggiano su altri binari. Da noi vige la regola della sopravvivenza, un modo di fare che, sposato dal centro – sinistra lucano, ci preclude ogni futuro”.