“Il suicidio ieri in provincia di Oristano di un operaio edile di 52 anni senza lavoro e pieno di debiti è il terzo avvenuto in poco più di un mese”. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma riferendo che “sarà questo il problema principale che i gruppi dirigenti della Feneal delle regioni del Mezzogiorno affronteranno domani a Potenza in un incontro alla presenza del segretario nazionale Antonio Correale, rilanciando la “vertenza costruzioni” ed opere pubbliche al Sud, per passare dai Piani e programmi di carta all’apertura di cantieri veri e propri”.
“La crisi – aggiunge – continua ad uccidere: dall’inizio dell’anno 23 suicidi di imprenditori (secondo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre) e 16 suicidi tra operai (di differenti settori), pensionati, casalinghe secondo le notizie raccolte dai giornali. Credo che oltre a promuovere fiaccolate, come è accaduto nei giorni scorsi a Roma, per ricordare tutte le persone che hanno deciso di togliersi la vita per la disperazione di dover chiudere l’azienda o di aver perso il lavoro a causa della crisi economica, sia necessario adeguare la nostra missione, tornare ad essere sindacato e quindi proteggere i lavoratori a partire dal cantiere – conclude Palma – che è lo specchio dell'evoluzione del Paese che non riesce più a costruire case, strade, infrastrutture e perciò condizioni di lavoro e di benessere sociale".
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