"Nello scorso gennaio il Comune di Avigliano ha proposto ai commercianti il Progetto Carta Giovani, un’iniziativa dell’Assessorato alle politiche giovanili che, di fatto, ripropone iniziative già sperimentate in altri Comuni e che, in alcuni casi, ha riscontrato un discreto successo.
Nello specifico – dichiara in una nota Vincenzo Claps, portavoce Fratelli d’Italia An Avigliano – il progetto consiste nel rilascio a tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, residenti nel Comune di Avigliano, di una carta gratuita utile a poter usufruire degli sconti sugli acquisti effettuati presso le attività commerciali aderenti. Nel caso di adesione, ogni esercente commerciale, doveva comunicare al Comune le percentuali di sconto da applicare per i prodotti in vendita.
L’obiettivo del Progetto, è quello di fornire un’agevolazione ai giovani e contestualmente evitare che i questi spendano altrove.Obiettivi senza alcun dubbio condivisibili, purtroppo però il Progetto, non è stato recepito positivamentedai commerciati, in quanto ad oggi ci risulta che pochissime attività hanno manifestato la volontà di aderire.
Rispetto a questo insuccesso l’Assessore alle Politiche Giovanili, Mariangela Romaniello, ha inviato una seconda missiva ai commercianti di Avigliano con la quale, nel rinnovare l’invito a partecipare all’iniziativa, avanza un vero e proprio ultimatum dal sapore di minaccia, sostenendo che, se non dovessero arrivare adesioni al programma da parte di aziende locali, il Comune proporrà l’iniziativa ai commercianti dei Comuni limitrofi e alle aziende che operano sui network.
Certamente un comportamento strano da parte di un amministratore che, secondo noi, avrebbe fatto bene in primis a chiedersi il perché dell’insuccesso e, poi, ad analizzare, proprio insieme agli operatori,le criticità in modo da cercare di superarle.
Invece, si passa alle maniere forti, minacciando di estendere l’iniziativa fuori dai confini cittadini. Per noi l’Assessore Romaniello è uscita fuori dai canoni del rapporto amministrazione/cittadino basato sul rispetto reciproco e la democrazia. L’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di instaurare un dialogo con i cittadini e recepire le loro istanze, in questo caso anche con gli esercenti attività commerciali.
Intestardirsi a portare avanti un’iniziativa a tutti i costi evidenzia solo la voglia di riempirsi la bocca di cose fatte e, per giunta,‘male’. A chi serve? Questa domanda – conclude Claps – la rivolgiamo al Sindaco Vito Summa".
BAS 05