"Caro Segretario,
Mi chiamo Lorenzo Pace, e sono il commissario cittadino del capoluogo Lucano.
Quale rappresentante di Realtà Italia, a Potenza in Basilicata sento il dovere di esprimerle la mia amarezza per la decisione adottata dal Pd lucano di imporre il proprio candidato Sindaco, sottraendolo al passaggio delle primarie". Comincia così la lettera sulle prossime elezioni comunali di Potenza inviata al segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi.
"E’ un atto grave – prosegue – che non solo rischia di far perdere al centrosinistra il Comune capoluogo, ma che segna una involuzione nei rapporti tra alleati il cui esito e le cui conseguenze rischiano di porsi fuori controllo. Come Lei ben sa, essendone convinto precursore, la regola delle primarie di coalizione più che un mezzo per risolvere conflitti interni alla stessa è uno strumento che le forze politiche si sono date per riallacciare il rapporto di fiducia con i cittadini , in una fase storica in cui le alchimie di partito e le manovre di palazzo sono viste come la causa prima della disaffezione alla politica. Nel caso di Potenza, saltare questo processo in nome di una scelta già adottata, significa da un lato un pericoloso ritorno a logiche egemoniche che la comunità lucana ha dimostrato di non voler accettare, dall’altro porre le premesse perché i potentini continuino a disertare le urne, dopo il non invidiabile primato delle regionali che ha visto una astensione del 58% in città.
Come si fa, le chiedo, a eludere le primarie di coalizione dopo che il metodo è stato utilizzato dallo stesso Pd per la scelta del Governatore regionale, per quella dei parlamentari, per la scelta del Segretario regionale del partito? Fare una eccezione per Potenza equivale a gettare un’ombra sulla stessa città, quasi che essa avesse bisogno di un protettorato speciale.
La prego, Sig. Segretario, di adoperare tutta la sua autorevolezza per il ripristino delle regole violate.
Sicuro di un benevolo accoglimento della presente, colgo l’occasione per formularle i migliori auguri di buon lavoro, e distinti saluti".
BAS 05