Il consigliere regionale del Pdl elogia i militanti ed i giovani del partito, “che fanno sperare in un nuovo corso perché solo loro possono esserne il futuro, solo la loro partecipazione è la vera risposta all’antipolitica imperante”
“Il Pdl lucano fa passi in avanti, a differenza di un trend negativo come quello del 2011 con un’inversione di tendenza a perdere voti e rappresentanza. La riconferma dei sindaci uscenti Mastrodonato a Maschito, Gallicchio a Calvello e Vita a Marsico Nuovo dimostra che dove il Popolo della libertà amministra bene i risultati positivi arrivano, è il segnale della buona politica che ha premiato anche l’amministrazione di area centrodestra di Baragiano e Grassano”. E’ il commento di Gianni Rosa, vice coordinatore vicario e consigliere regionale del Pdl, sui risultati delle elezioni amministrative.
“Il risultato, che reputo positivo, senza trionfalismi e senza negare le difficoltà che il Pdl ha in molte comunità – aggiunge l’esponente del Pdl – è soprattutto merito di quei dirigenti periferici, di quegli iscritti, dei militanti e simpatizzanti che nonostante troppo spesso siano stati ‘dimenticati’ dalla dirigenza regionale hanno dato una lezione di cuore, di passione politica e di idealismo con il loro operato. Lealtà al progetto, militanza, spirito di sacrificio che hanno permesso l’elezione di molti consiglieri comunali che andranno a coprire rispetto alle varie situazioni ruoli importanti nelle Giunte, vedasi ad esempio Albano e Vietri di Potenza e solamente di minoranza ad esempio nel Comune di Bella. Insomma, in comunità dove il Pdl non aveva un riferimento istituzionale anche nelle minoranze ora c’è. Per questo vedo del positivo nelle amministrative 2012. Quindi è doveroso un ringraziamento a tutti coloro che si sono candidati, indipendentemente dai risultati positivi o negativi; un ringraziamento per la loro disponibilità al sacrificio ed all’impegno personale per il progetto di un nuovo Pdl che proprio negli amici delle comunità trova e deve averne il cuore pulsante. Un dato che mi rincuora per il futuro”.
“I giovani – afferma ancora Rosa – sono anche la novità per il Pdl del 2012. Tanti giovani in lista, diversi eletti che fanno sperare in un nuovo corso perché solo loro possono esserne il futuro, solo la loro partecipazione è la vera risposta all’antipolitica imperante. Certamente non è andato tutto positivamente per il Popolo della libertà lucano: in alcuni Comuni eravamo assenti con liste ed addirittura candidati. Poi anche gli errori del passato che si perpetuano ci sono stati e bisogna evidenziali per la crescita del partito. Palazzo San Gervasio ne è l’emblema: un’amministrazione uscente che è battuta per pochi voti e la causa è la divisione interna al Popolo della libertà. La lezione per me è chiara oltre che ovvia: ‘Uniti si vince e separati si perde’, talmente lapalissiana che qualcuno dimentica e fa comprendere che nonostante i congressi provinciali unitari, ancora molto c’è da lavorare, ma sempre sul solco della unità, della compattezza del partito, delle decisioni condivise e soprattutto dell’apertura alla società”.