Per la componente della Crpo “non è più tempo dell’attesa, né quello della prova, bensì quello della scelta e della scommessa sul futuro delle donne lucane”
“La Regione che vorrei prenderebbe in considerazione, recepisce nello Statuto regionale, nella futura normativa e legge elettorale, la norma fondamentale in tema di partecipazione alla vita politica che è l'articolo 51, primo comma, della Costituzione, a mente del quale tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”. Lo ha detto Valentina Garripoli, componente della Commissione regionale per le Pari Opportunità per la quale “visto che la volontà e la determinazione di stabilire un’eguaglianza sostanziale viene convenzionalmente associata alle rivendicazioni per la conquista di diritti civili, il tema delle pari dignità tra i sessi, anziché essere inteso come il risultato di un percorso di crescita sociale collettiva, subisce il pregiudizio ricollegabile a processi di netta contrapposizione sessista e ideologica”. <br /><br />“Le donne lucane oggi – afferma la componente della Crpo – appaiono ancora sospese, perché ad esse manca una chiara, convincente e legittima definizione di leadership, ovvero quella pratica del potere che non ha nulla a che fare con la soggezione, l’ubbidienza, l’arroganza. Il potere, appunto, una categoria dialettica della relazione tra individui”.<br /><br />“Oggi empowerment – conclude Garripoli – significa attribuire potere e responsabilità alle donne, non soltanto promuovendo la loro presenza nei centri decisionali della società e della politica. Non è più tempo dell’attesa, né quello della prova, bensì quello della scelta e della scommessa sul futuro delle donne lucane”.<br />