Don Uva,: Cgil, Cisl e Ugl denunciano carenze di personale addetto

Le OO.SS. aziendali CGIL, CISL ed UGL, unitariamente, hanno scritto al presidente della giunta regionale di Basilicata Marcello Pittella ed a tutti gli enti responsabili della Casa Divina Provvidenza Don Uva di Potenza. “In riferimento ai recenti eventi che hanno tristemente sconvolto la nostra comunità lavorativa e facendo seguito alle precedenti comunicazioni inerenti le continue carenze di operatori sanitari, reputano opportuno richiamare l’attenzione della Direzione Generale sulle attuali condizioni di lavoro che interessano tutto il personale addetto all’assistenza. Nello specifico – si legge nella nota – , si rammenda che, attualmente, nel nostro nosocomio, non sono state ancora attuate le sostituzioni del personale in aspettativa di gravidanza, in congedo di maternità o in usufrutto di altre forme di sospensione protratta del rapporto di lavoro, con conseguente carenza di almeno 12 operatori tra infermieri professionali ed operatori socio sanitari nei reparti di degenza. La situazione creatasi nella sede di Potenza, nella sua gravità, per quanto mal celata dall’inoperoso silenzio del personale medico che, viziato dai rapporti con la Direzione Locale, evita di esporsi denunciando le gravose carenze presenti, richiede un intervento strategico urgente e mirato, che non può più essere rimandato. Difatti, le criticità evidenziate, nella piena necessità di garantire la continuità assistenziale agli ospiti presenti, creano disagi organizzativi nella gestione del personale e comportano un continuo sovraccarico di lavoro, con frequenti ricorsi a doppi turni e minime possibilità di usufruire dei congedi ordinari spettanti, nonché nuovo accumulo di ore ferie arretrate. Nella situazione attuale, personale di assistenza è oramai costretto a lavorare sempre in numeri minimi di operatori nei reparti e risente, già da troppo tempo, di queste condizioni di stress ed affanno, con conseguenti ripercussioni negative sulla qualità delle prestazioni erogate all’utenza e sul mantenimenti dei livelli assistenziali previsti. Inoltre la mancata sostituzione delle carenze di personale risulta del tutto ingiustificato anche alla luce dell’elevato numero di ricoveri presenti, che consentono di mantenere occupati quasi tutti i posti letto dei vari reparti. Le OO.SS., Cgil, Cisl e Ugl chiedono quindi di intervenire, con assoluta urgenza, nell’attuazione delle assunzioni già annunciate, al fine di ristabilire quanto prima i normali livelli di personale in tutti i reparti ed evitare che, spiacevoli ed imprevedibili circostanze, possano essere considerate eventi sentinella di un eccessivo carico di lavoro. La mancata adozione di rapidi provvedimenti in tempi brevi – conclude la nota -, indurrà Le scriventi all’adozione dello stato di agitazione dei lavoratori dell’intera struttura”.
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