“Si tratta di una straordinaria opportunità unica per le pubbliche amministrazioni, le imprese, le università e gli enti di ricerca operanti nella regione Basilicata. Sarà possibile migliorare la qualità della vita e dell’ambiente, favorire la mobilità e utilizzare in modo intelligente risorse naturali e tecnologie non impattanti nelle reti urbane e le aree metropolitane. Tutto quanto in coerenza con il raggiungimento da parte dell’Unione Europea di obiettivi ambiziosi in tema di energia e clima entro il 2020, promuovendo lo sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050, portando a valore l’idea progettuale all’interno della quale si inserisce il bando del Miur”.
Così il Distretto tecnologico Tern ha commentato il progetto “Smart Basilicata”: il progetto del bando Miur n. 84/Ric 2012 “Smart Cities and Communities and Social Innovation” presentato da una compagine che vede come capofila e coordinatore il Distretto tecnologico Tern (Tecnologie per le osservazioni della Terra e i rischi naturali), unitamente ad Enel spa, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche ed Enea.
“La Regione Basilicata, che è stata da impulso e stimolo anche per le altre amministrazioni (tra queste: Province e Comuni di Potenza e Matera) – è scritto nel comunicato – ha avuto la felice intuizione di condividere tale iniziativa. I prototipi sviluppati saranno innovativi e replicabili al fine di consentire l’estendibilità degli interventi in altri contesti regionali. L’obiettivo finale – conclude la nota – è di aumentare la competitività del sistema Basilicata, promuovendo l’utilizzo di nuove tecnologie anche nel sistema della pubblica amministrazione”.
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