Disegno di legge per gli alloggi popolari

Proposto dalla Direzione Infrastrutture per ridurre i tempi tra i bandi e la consegna degli alloggi, rafforzando il ruolo dei Comuni e permettendo agli assegnatari di anticipare piccoli lavori recuperandone il costo. Pepe: "Per i cittadini che hanno bisogno del sostegno delle istituzioni"

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L'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe.

La Regione Basilicata propone un pacchetto organico di modifiche e semplificazioni normative per rendere più rapidi ed efficaci i procedimenti relativi all’edilizia residenziale pubblica. La Direzione Infrastrutture e Mobilità ha predisposto un disegno di legge, già approvato in Giunta e che sarà posto al vaglio del Consiglio, con l’intento di intervenire in modo strutturale sulle procedure di assegnazione degli alloggi popolari, con l’obiettivo di accelerare i tempi tra la pubblicazione dei bandi e la consegna effettiva degli appartamenti ai cittadini aventi diritto. Una riforma che mira anche a rafforzare il ruolo dei sindaci e a evitare che immobili già disponibili rimangano inutilizzati a causa di piccoli interventi manutentivi ancora da eseguire.

“Abbiamo messo in campo – spiega il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe – una proposta articolata che vuole rendere molto più dinamiche le procedure di settore. Con l’edilizia popolare vogliamo accorciare i tempi tra bando e consegna degli alloggi, dare maggior centralità ai sindaci e, quando l’assegnatario dovesse essere disponibile, permettergli di intervenire direttamente per piccoli lavori recuperando poi quanto speso sul canone. È un insieme di misure che va chiaramente a favore dei cittadini che hanno più bisogno del sostegno delle istituzioni”.

Il disegno di legge punta a semplificare e razionalizzare il quadro normativo della Legge regionale 24/2007 (“Norme per l’assegnazione e la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”), eliminando passaggi ridondanti e riducendo le tempistiche dei procedimenti.

Tra gli interventi principali c’è la soppressione della Commissione provinciale alloggi. L’intera istruttoria, dalla verifica dei requisiti alla redazione della graduatoria definitiva, verrebbe accentrata nella sola Commissione comunale, consentendo ai cittadini di orientarsi meglio e avere un unico interlocutore a cui rivolgersi. La scelta, volta ad agevolare un’unica filiera decisionale, accorcerebbe significativamente i tempi di definizione delle pratiche e rafforza il legame tra assegnazione degli alloggi ed esigenze reali delle comunità locali.

“Ciascun soggetto deve avere un ruolo specifico che non si deve sovrapporre ad altri. Dalla Regione, con la sua funzione legislativa, di programmazione e pianificazione, all’Ater, che amministra gli alloggi, ai Comuni, che redigono le graduatorie di assegnazione. Il cittadino – commenta Pepe – deve sapere chi fa cosa e a chi rivolgersi. La graduatoria deve essere chiara per gli aventi diritto anche per evitare un conflitto normativo e legale, con un aggravio burocratico che indebolirebbe il diritto alla casa”.

Un altro punto rilevante riguarda la gestione delle situazioni eccezionali. In caso di incendi, emergenze idrogeologiche o altre circostanze che abbiano reso temporaneamente inagibile un’abitazione, il sindaco, ricorrendone i presupposti oggettivi e soggettivi, potrà procedere all’assegnazione temporanea di un alloggio di edilizia residenziale pubblica al fine di alleviare i disagi delle persone che sono state sgomberate.

Il provvedimento interviene anche sugli articoli dedicati alla verifica dei requisiti, introducendo la possibilità per la Commissione comunale di effettuare controlli in qualsiasi momento e riducendo a 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti successivi alla graduatoria.

“Con questa riforma – conclude Pepe-, a cui seguiranno altre proposte normative nei settori di competenza delle deleghe del mio assessorato, la Regione Basilicata trasforma in azione concreta il principio di tutela sociale. Semplifichiamo i processi, velocizziamo le risposte e rendiamo più effettivo il diritto alla casa. È un passo importante per essere davvero vicini a chi ha più bisogno”.

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