Discarica La Martella, audizioni in terza Commissione

Ascoltati l’assessore all’Ambiente del Comune di Matera Zoccali, il presidente dell’associazione Ambiente e Legalità Pio Abiusi e Giuseppe Mancinelli dell’Ufficio Prevenzione e controllo ambientale della Regione

I tecnici incaricati dal Comune di Matera, insieme ai tecnici dell&rsquo;Arpab, eseguiranno fra qualche giorno nuove analisi &ldquo;in contraddittorio&rdquo; nell&rsquo;area circostante alla discarica di La Martella, dopo che in un piezometro all&#39;esterno dell&rsquo;impianto, a monte dell&rsquo;area industriale, era stata in precedenza riscontrata dall&rsquo;Agenzia regionale per la protezione dell&rsquo;ambiente la presenza di mercurio oltre i limiti consentiti. Lo ha detto l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente del Comune di Matera, Stefano Zoccali, che &egrave; stato ascoltato oggi dalla terza Commissione del Consiglio regionale.<br /><br />Prima di lui Giuseppe Mancinelli, dell&rsquo;Ufficio Prevenzione e controllo ambientale della Regione Basilicata, ha ricostruito brevemente la situazione che si &egrave; venuta a verificare dopo che, proprio a seguito del superamento dei limiti rilevato in alcuni piezometri dall&rsquo;Arpab, l&rsquo;Asm ha chiesto al Comune di emettere un&rsquo;ordinanza per inibire l&rsquo;utilizzo delle acque di falda. Nella successiva Conferenza di servizi il Comune ha presentato ulteriori studi ed &egrave; emersa la necessit&agrave; di continuare le indagini sulle acque sotterranee con il censimento di pozzi nell&#39;area di un chilometro intorno all&rsquo;impianto.<br /><br />Zoccali ha chiarito che nelle settimane scorse un laboratorio certificato, su richiesta del Comune, ha ripetuto tutte le analisi che riguardano i piezometri della discarica, riscontrando l&rsquo;assenza di tracce di mercurio. Il Comune di Matera non ha inoltre riscontrato la presenza di falde acquifere sottostanti, mentre sono state censite 22 cisterne a quattro metri di profondit&agrave;. Tutta la documentazione &egrave; stata trasmessa agli organi competenti.<br /><br />Quanto allo smaltimento dei rifiuti, Zoccali (che ha risposto alle domande di Lacorazza, Santarsiero, Romaniello, Rosa e Bradascio) ha parlato di &ldquo;situazione gravissima&rdquo;, spiegando che solo da ieri &egrave; possibile trasferire 250 tonnellate alla settimana all&rsquo;impianto Fenice di San Nicola di Melfi su un totale di circa 400 tonnellate alla settimana prodotte dalla citt&agrave; di Matera, mentre la restante parte di rifiuti viene provvisoriamente stoccata in un&rsquo;area idonea nella discarica di La Martella dove attualmente sono raccolte circa 4.000 tonnellate di rifiuti.<br /><br />Il presidente dell&rsquo;associazione Ambiente e Legalit&agrave; Pio Abiusi ha duramente contestato la scelta di continuare a conferire l&#39;immondizia alla discarica di La Martella, a suo avviso contraria a quanto prevede l&#39;ordinanza del presidente della Regione. Ha inoltre affermato che nella stessa discarica vi sono settori non autorizzati.&nbsp;<br /><br />&nbsp;Ai lavori della Commissione hanno partecipato, oltre al presidente Francesco Pietrantuono (Psi), i consiglieri Vito Santarsiero, Carmine Miranda Castelgrande, Piero lacorazza e Vincenzo Robortella (Pd), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Nicola Benedetto (Cd), Luigi Bradascio (Pp), Paolo Galante (Ri), Paolo Castelluccio (Pdl-Fi) e Gianni Rosa (Lb-Fdi).

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