Dires -118, Rosa: perché unico gestore di telefonia mobile?

Il consigliere regionale del Pdl riferisce di aver presentato “una interrogazione al presidente De Filippo riguardo alla tecnologia utilizzata dal Dires-118 per la comunicazione tra il centro operativo e le autoambulanze”

“Ogni mezzo di soccorso – afferma Rosa – ha in dotazione un cellulare fornito di una card sim diversificata tra i diversi gestori della telefonia mobile, nel rispetto del rapporto tra territorio di competenza dell’autoambulanza e migliore gestore a garanzia della copertura ottimale del territorio stesso. Dalle informazioni assunte, ci è stato spiegato che detta modalità operativa nasceva dalla consapevolezza che per la morfologia orografica della Basilicata nessun gestore di telefonia mobile garantisce la copertura integrale. Quindi, è normale che il Dires -118, per avere un efficiente pronto intervento sia dotato di una rete di telecomunicazioni che sia sempre attiva, funzionale ed esente da disturbi di ricezione. Invece – sostiene Rosa – risulta che dal 1 marzo la dirigenza Asp abbia optato per un rapporto univoco con il gestore Tim spa. Se è veritiera questa informativa, è conseguenza naturale che il servizio di pronto soccorso avrà sacche di vuoto comunicativo tra la centrale operativa e le autoambulanze, con risvolti negativi facilmente immaginabili su un così delicato e vitale servizio. Inoltre – continua il consigliere del Pdl – risulta che il tutto sia stato realizzato senza l’espletamento di una gara d’appalto per la scelta dell’operatore di telefonia mobile, nel più assoluto silenzio delle ‘potenti stanze’ della Sanità lucana”.

“Con l’interrogazione – spiega Rosa – ho chiesto, tra le altre cose, se tutto ciò è vero e, nel caso, le motivazioni organizzative e tecniche che hanno indotto ad un cambio così radicale e come si intendono superare gli inconvenienti tecnici legati alle particolari caratteristiche orografiche della Basilicata. Mi auguro una tempestiva risposta che chiarisca la vicenda perché reputo ogni argomento riguardante la salute dei cittadini una priorità etica. E’ chiaro – conclude – che, oltre la risposta, è auspicabile un immediato intervento dell’esecutivo al fine di sanare tutte le eventuali anomalie amministrative e tecniche createsi”.

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