«La Politica Agricola Comune non riguarda soltanto gli agricoltori. Riguarda la sicurezza alimentare dei cittadini, la tutela del territorio, la gestione delle risorse naturali, la competitività delle nostre produzioni e il futuro delle aree rurali. Per questo il confronto sulla PAC post 2027 deve partire dai territori e dalle esperienze concrete maturate nelle Regioni».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, presentando l’iniziativa “Futura PAC. La PAC post 2027 alla prova dei fatti. Territori, Mediterraneo e sicurezza alimentare europea. Il contributo delle Regioni del Mezzogiorno”, in programma l’11 giugno a Matera.
Promosso nell’ambito della Rete PAC con il coinvolgimento delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, l’appuntamento rappresenta uno dei principali momenti di confronto nazionale dedicati alla futura programmazione agricola europea 2028-2034.
A Matera si incontreranno rappresentanti della Commissione europea – DG AGRI, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di AGEA, delle Autorità di Gestione regionali, delle organizzazioni professionali agricole, del mondo della ricerca e delle istituzioni impegnate nella definizione delle future politiche agricole.
«L’Europa – aggiunge l’assessore – sta discutendo quali saranno le priorità della prossima PAC e il Mezzogiorno intende partecipare da protagonista a questa riflessione. Le Regioni del Sud condividono molte delle sfide che interesseranno il futuro dell’agricoltura europea: cambiamenti climatici, gestione delle risorse idriche, ricambio generazionale, competitività delle filiere, innovazione e presidio delle aree interne. Da qui nasce la scelta di costruire una posizione comune e offrire un contributo concreto al dibattito nazionale ed europeo».
Il programma prevede due sessioni di approfondimento dedicate all’evoluzione della PAC dopo il 2027, alle priorità delle Regioni meridionali e al ruolo strategico del Mediterraneo nei nuovi equilibri legati alla produzione agricola e alla sicurezza alimentare.
«Il Mediterraneo – riprende Cicala – è oggi uno degli spazi geopolitici più rilevanti per le questioni agricole e alimentari. In questo scenario il Mezzogiorno rappresenta una componente essenziale del sistema agroalimentare italiano e può offrire esperienze, competenze e modelli utili alla costruzione delle future politiche europee».
Per Vittorio Restaino, direttore generale del Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, «l’obiettivo dell’iniziativa è creare un confronto operativo tra chi le politiche le definisce e chi ogni giorno è chiamato ad attuarle nei territori, favorendo l’emersione di proposte condivise e concretamente applicabili nella futura programmazione».
«Da Matera – conclude Cicala – vogliamo far partire un contributo che guardi oltre i confini regionali. Le politiche agricole funzionano quando sanno ascoltare i territori, valorizzarne le specificità e trasformare le esigenze delle comunità in scelte concrete. È questo il contributo che le Regioni del Mezzogiorno intendono portare al futuro dell’agricoltura europea».