“L’Ufficio di Presidenza del Consiglio ci dà ragione: abbiamo diritto ad ottenere copia della documentazione inerente il procedimento innanzi al Tar che la Nep Italy srl aveva instaurato contro la delibera della Giunta che revocava il finanziamento”
“L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ci dà ragione: abbiamo diritto ad ottenere copia della documentazione inerente il procedimento innanzi al Tar che la Nep Italy srl aveva instaurato contro la delibera della Giunta che revocava il finanziamento per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti con produzione di Css (combustibile solido secondario), il cosiddetto ‘Opificio’, sul territorio di Senise”. E’ quanto afferma il capogruppo di Lb-Fdi Gianni Rosa.<br /><br />“L’Avvocatura regionale – afferma il consigliere riscostruendo la vicenda – ci aveva negato l’accesso sulla base di un ‘presunto’ segreto professionale che impedisce al difensore di ‘svelare’ le strategie processuali agli avversari. Sì avete capito bene: un consigliere regionale è stato paragonato, dagli avvocati della Regione, alla controparte, cioè al soggetto contro il quale bisogna difendersi. E questo ce lo aveva ribadito anche l’avvocato Dell’Aglio in una nota stampa nella quale era arrivata ad affermare che difendiamo gli interessi della ‘controparte ricorrente (la Nep Italy)’. Un’affermazione assurda, avallata anche dal presidente della Giunta per il tramite del suo capo di gabinetto, Angelo Rinaldi, i quali, invece di esercitare un’azione di controllo sulle dichiarazioni dell’Ufficio legale regionale e verificare la legittimità di quanto scritto nel diniego, semplicemente hanno fatto da passacarte all’avvocatura. O forse erano concordi nel negare l’accesso agli atti? E se sì, perché?”.<br /><br />“Ad ogni buon conto – conclude Rosa -, speriamo che l’Ufficio legale della Regione, dopo averci fatto aspettare due mesi, ottemperi all’obbligo nei tempi imposti. E speriamo anche che Pittella e il suo capo di gabinetto si sprechino un po’ di più a leggere i documenti che passano sotto il loro naso. Non possiamo, ovviamente, che ringraziare l’Ufficio di Presidenza per averci dato ragione”.<br />