Sono già numerosi i ristoratori e gli operatori turistici che hanno aderito alla campagna “Aiutiamola popolazione di Amatrice” promossa attraverso facebook con il patrocinio della Croce Rossa Italiana. Il terremoto arriva in uno dei momenti clou della stagione turistica: sabato e domenica prossimi, infatti, era in programma la Sagra degli spaghetti all'Amatriciana, un appuntamento di grande richiamo con la celebre pasta locale giunto alla 50ma edizione. Nella cittadina del reatino erano presenti quindi ancora piu' turisti del solito. Di qui l’idea di chiedere agli ospiti di ristoranti e alberghi di ordinare un piatto di amatriciana e donare in questo modo due euro alle popolazioni colpite dal sisma. Ai due euro del cliente si aggiungeranno due euro del ristoratore. E’ questo – spiega Arturo Giglio, segretario del CS Thalia – soprattutto un incoraggiamento a guardare al futuro rivolto ai titolari di ristoranti e strutture ricettive non solo di Amatrice – celebre per il piatto doc che ha superato e vinto non pochi tentativi di “contraffazione” specie all’estero – ma di tutti i centri che hanno attrazioni turistiche. Conoscere Amatrice significa non solo gustare il celebre piatto famoso in tutto il mondo, l’Amatriciana qui ancora preparata secondo la ricetta tradizionale, ma anche godere delle bellezze paesaggistiche di un territorio che è il naturale ingresso laziale al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e scoprire le sue cento chiese, ognuna delle quali racconta una storia fatta di fede e tradizioni. Amatrice che rappresenta il luogo ideale per chi vuole trascorrere le proprie vacanze o un momento di relax a contatto con la natura e la buona cucina deve continuare a vivere.
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