La presidente della Commissione regionale pari opportunità, Angela Blasi e l’autore e regista del cortometraggio contro la violenza sulle donne, Giovanni Pelliccia, hanno incontrato i giornalisti
Presentato il cortometraggio “Due settimane” contro la violenza sulle donne promosso e patrocinato dalla Commissione regionale pari opportunità e dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Basilicata. Il cortometraggio, scritto e diretto da Giovanni Pelliccia, è stato realizzato dall’associazione “Ameno”. La protagonista, nel ruolo di Elena, Assunta Colucci.<br /><br />Il cortometraggio vuole essere un messaggio sociale forte per dire un no convinto e consapevole alla violenza contro le donne, incentivando e sensibilizzando la pubblica opinione a denunciare ogni tipo di abuso e maltrattamento. Il cortometraggio sarà proiettato esclusivamente il giorno 8 marzo, “Giornata internazionale delle Donne”, nelle sale cinematografiche che hanno aderito all’iniziativa: Don Bosco e Due Torri a Potenza; Cinema Nuova Italia a Latronico; Cinema Iris a Lagonegro; Cinema Comunale a Matera. La proiezione prevista anche a Venosa nella Sala del Trono del Castello Aragonese.<br /><br />La presidente Blasi ha esordito sottolineando che: “La donna ha avuto ed ha un ruolo fondamentale nella storia, ha combattuto e combatte perché questo ruolo venga riconosciuto. L’8 marzo è una ‘Giornata' che serve da pro-memoria per chi dovesse dimenticare tutto ciò. L'8 marzo – ha ribadito – è 'la Giornata delle donne' e non 'la festa delle donne ' e la Crpo, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Basilicata, ha voluto promuovere il cortometraggio che ha il merito di rimarcare quanto la violenza contro le donne sia trasversale. La violenza maschile sulle donne assume molteplici forme e modalità, sebbene la violenza fisica sia la più facile da riconoscere. Non esiste un profilo della donna – tipo che subisce violenza. La violenza – ha affermato Angela Blasi – coinvolge tutte le donne e “Due settimane” fonda la sua validità sull’immediatezza delle immagini e sulla semplicità del racconto. Un racconto – ha aggiunto – che potrebbe essere quello di tante donne che dolorosamente non si ribellano e che vivono la loro tragedia nel segreto, ma anche un invito ad uscire allo scoperto e a cercare aiuto”.<br /><br />“I numeri che riguardano i casi di violenza – ha rimarcato la Presidente della Crpo – sono ancora troppo grandi, la ricerca di una soluzione ancora in atto. La Regione Basilicata da poco ha approvato due leggi a riguardo, ma il cammino da fare è ancora tanto. A livello nazionale si cercano soluzioni e le associazioni che operano in aiuto delle vittime di violenza troppe volte sono lasciate da sole. L’iniziativa congiunta ha come obiettivo quello di rendere tutti consapevoli di un problema tanto grande quanto subdolo : la violenza di genere. Un problema che riguarda l’intera società, segno di una disuguaglianza estrema, di una assenza di democrazia. La violenza di genere è la violazione di una serie di diritti fondamentali: il diritto alla vita, all’integrità fisica e psichica, alla salute, alla dignità e alla libertà. Diritti che costituiscono i valori inviolabili della persona E’, pertanto, obbligo del Governo e dell’insieme degli Enti locali garantire alle donne il completo godimento dei diritti fondamentali. Solo la promozione del rispetto reciproco – ha concluso Angela Blasi – la valorizzazione delle differenze, possono favorire la crescita di persone libere e la prevenzione di fenomeni di violenza. L’otto marzo è ricordare tutto questo”.<br /><br />Giovanni Pelliccia ha spiegato che: “l’Associazione ‘Ameno Cinema’ opera da 12 anni sul territorio regionale con la creazione di progetti ed eventi che abbracciano la cultura in senso ampio, nelle sue varie sfaccettature. Quest’anno – ha spiegato – in qualità di operatori culturali e non di settore, ci è parso opportuno produrre un cortometraggio sulla condizione talvolta davvero critica e difficile delle donne vittime di abusi. Un’opera dalla linea semplice, caratterizzata dall' immediatezza del linguaggio e con il dialogo diretto con il pubblico. Un video-diario che parla delle vicissitudini di un avvocatessa sposata con un dirigente pubblico che si racconta nel suo cammino di sofferenza legato ad un matrimonio in crisi che abbraccia quelle che sono le tappe tipiche dello stalking. Questo cortometraggio – ha concluso – ha l’obiettivo di sensibilizzare, anche attraverso il cinema, l’opinione pubblica su un tema sociale e trasversale, che, purtroppo, è sempre di attualità nella società civile”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />