“Cova Viggiano”, una vertenza di carattere nazionale

Nel ribadire il concetto, i consiglieri del Pd Lacorazza e Cifarelli invitano la Regione ad attivare strumenti per lavoratori e imprese al fine di contenere gli impatti economici e sociali

&ldquo;La mozione proposta e approvata in Consiglio regionale, l&rsquo;assemblea dei sindacati e, prima ancora, le iniziative dei lavoratori e delle imprese sembrano aver sortito qualche effetto, anche se ritardato, nei confronti delle Regione. Venerd&igrave; ci sar&agrave; un tavolo regionale ma, come pi&ugrave; volte abbiamo sottolineato, la vertenza &lsquo;COVA Viggiano&rsquo; &egrave; di carattere nazionale anche per il ruolo rilevante che ha il Governo nazionale nel rapporto con l&rsquo;Eni. &Egrave; vertenza nazionale anche perch&eacute; il MISE dovr&agrave; consentire una copertura pi&ugrave; ampia a fasce di lavoratori che corrono il rischio di essere esclusi dalla copertura di ammortizzatori sociali&rdquo;. E&rsquo; quanto affermano i consiglieri regionali del gruppo Pd, Piero Lacorazza, e Roberto Cifarelli, aggiungendo che &ldquo;ci sar&agrave; un corso giudiziario i cui esiti bisogner&agrave; attendere anche per fare chiarezza su ipotesi di reato che hanno preoccupato cittadini e Istituzioni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;E&rsquo; vertenza nazionale &ndash; sottolineano Lacorazza e Cifarelli – ma non tutte le vie sono romane. Ai nodi politici e amministrativi di&nbsp; Arpab, Osservatorio Ambientale, Medicina Ambientale e indagine epidemiologica si aggiunge la questione dipartimento Ambiente della Regione che si caratterizza per una ulteriore instabilit&agrave;, visto l&rsquo;&#39;annuncio del presidente Pittella di voler sostituire l&rsquo;assessore Berlinguer&rdquo;.<br />&ldquo;Aggiungiamo che la Regione – dichiarano ancora i consiglieri – visto il fermo del &lsquo;COVA&rsquo; che non si annuncia breve, dovrebbe valutare ipotesi di strumenti di &lsquo;emergenza&rsquo; per lavoratori e imprese per il contenimento di un negativo impatto economico&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ci rendiamo conto che &egrave; un tema delicato &ndash; concludono Lacorazza e Cifarelli – ma tuttavia se non valutato attentamente ci troveremmo di fronte ad una crisi che determinerebbe un&rsquo;ulteriore difficolt&agrave; tra l&#39;area estrattiva e il resto delle regione che beneficia di royalties&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br />

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