Consorzio Vulture Alto Bradano, interrogazione Rosa

Il capogruppo consiliare di Lb-Fdi: “Cartelle pazze da parte del Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano”. Presentata una interrogazione.

&ldquo;Anche in questi ultimi giorni &ndash; afferma Rosa – Equitalia sta notificando, per conto del Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano, cartelle di pagamento ad alcuni cittadini proprietari di terreni nella zona di competenza del Consorzio relative a contributi per opere di bonifica o di miglioramento mai eseguite&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Abbiamo presentato &ndash; comunica il consigliere – un&rsquo;interrogazione, chiedendo al presidente Pittella di intervenire sul Consorzio per far annullare tali cartelle ed evitare, cos&igrave;, lungaggini processuali e dispendio di denaro. Infatti, negli anni scorsi, su queste cartelle si &egrave; gi&agrave; espressa la Commissione tributaria provinciale di Potenza, che ha accolto i ricorsi dei cittadini condannando, tra l&rsquo;altro, il Consorzio al pagamento delle spese processuali. Secondo la Commissione il pagamento non &egrave; dovuto perch&eacute; il Consorzio non ha effettuato alcuna opera di bonifica o di miglioramento fondiario. Il credito vantato dal Consorzio per tali opere &egrave;, dunque, inesistente&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In aggiunta alla sentenza della Commissione tributaria &ndash; continua Rosa – &egrave; stato presentato anche un esposto – denuncia alla Procura della Repubblica da parte dei cittadini, con il quale si chiede che vengano effettuate indagini presso il Consorzio per accertare la mancata esecuzione di qualsiasi opera di bonifica o miglioramento fondiario, pur avendo incassato dei contributi da parte dei cittadini proprietari dei terreni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Con la nostra interrogazione &ndash; conclude il consigliere – invitiamo la Giunta regionale a risolvere tale questione che produce notevole disagio, dispendio di tempo e di denaro per i cittadini oltre che un danno economico all&rsquo;Ente condannato alle spese legali e un conseguente spreco di danaro pubblico&rdquo;.<br />

    Condividi l'articolo su: