Consiglio regionale, il dibattito sulla relazione di Bardi

Nella discussione in Aula sulle dichiarazioni del presidente sono intervenuti i consiglieri Leggieri, Cifarelli, Trerotola, Acito, Baldassarre, Sileo, Braia, Vizziello, Giorgetti, Zullino, Polese, Bellettieri, Quarto, Perrino, Pittella, Coviello

Dopo aver iscritto all&rsquo;ordine del giorno due mozioni, proposte dai consiglieri Cifarelli (Pd) sulla vicenda della Fca di Melfi e Giorgetti (M5s) sulla questione dell&rsquo;energia eolica (saranno discusse e votate nella prossima seduta dell&rsquo;Assemblea), il Consiglio regionale ha svolto il dibattito sulla relazione programmatica svolta nella precedente seduta dal presidente della Regione Vito Bardi.<br /><br />&ldquo;I nostri concittadini hanno subito per anni la cappa del &lsquo;sistema Basilicata&rsquo; a cui lei, nella sua dichiarazione programmatica, non ha fatto alcun cenno. Un sistema clientelare diffusissimo che rappresenta il principale cancro di questa regione&rdquo;. Lo ha detto il consigliere <strong>Gianni Leggieri</strong> (M5s) rivolgendosi al presidente Bardi. &ldquo;Abbiamo intenzione &ndash; ha aggiunto – di combattere con ancora pi&ugrave; forza questo sistema. Se non si combattono efficacemente i fenomeni corruttivi non ci potr&agrave; essere nessun tipo di sviluppo e le sue belle parole e le sue belle intenzioni rimarranno ancora una volta lettera morta&rdquo;. Leggieri ha, poi, invitato il presidente Bardi a visitare i 131 comuni della regione &ldquo;dove &ndash; ha detto – trover&agrave; anziani abbandonati e giovani sfiduciati oltre a paesaggi brutalizzati dall&rsquo;eolico selvaggio&rdquo; ed ha fatto riferimento a Matera 2019 (&ldquo;il resto della regione &egrave; rimasto totalmente ai margini della manifestazione&rdquo;), al tema petrolio (&ldquo;&egrave; sbagliato considerare il petrolio una risorsa. I costi ambientali delle estrazioni sono insostenibili e la salute non &egrave; barattabile&rdquo;), alla sanit&agrave; (&ldquo;&egrave; giunto il momento di cambiare il sistema di scelta dei dirigenti, una sanit&agrave; che funziona &egrave; prima di tutto una sanit&agrave; che tiene fuori interessi di potere&rdquo;).<br /><br />Il capogruppo del Pd <strong>Roberto Cifarelli</strong> ha parlato di &ldquo;una relazione senz&rsquo;anima, perch&eacute; priva di quello &lsquo;slancio vitale&rsquo; che d&agrave; forza innovativa e identit&agrave; ad una nuova stagione politica. La centralit&agrave; politica ed economica che lei reclama &ndash; ha aggiunto rivolgendosi al presidente Bardi -, la nostra regione se l&rsquo;&egrave; costruita negli anni grazie a politiche pubbliche condivise con i territori. Disconoscere questo significa non aver vissuto in Basilicata, non conoscere la nostra storia recente e, quindi, ragionare per luoghi comuni&rdquo;. A parere di Cifarelli &ldquo;la politica deve saper costruire visioni lunghe, promuovere l&rsquo;inclusione sociale e la coesione territoriale, sostenere il buon governo e garantire funzioni di indirizzo, di controllo e quadri regolatori certi. Di tutto questo non c&rsquo;&egrave; traccia. Si avverte al contrario l&rsquo;inizio di una fase politica indifferente al territorio, dal quale ne &egrave; distante, che si affida ad uno staff di tecnocrati come se questi possono compensare l&rsquo;assenza dei rappresentanti di governo. Gli interrogativi che la relazione genera &ndash; ha concluso Cifarelli -, pesano come macigni sulle speranze e sulle aspettative del popolo lucano. Ed &egrave; sul futuro che sarete giudicati e non raccontando il passato&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Passare dalle buone intenzioni ai fatti nell&rsquo;interesse della Basilicata&rdquo;, questo l&rsquo;auspicio espresso dal consigliere <strong>Carlo Trerotola</strong> (Pl) durante il suo intervento. &ldquo;Ci&ograve; che non si vuole – ha sottolineato – &egrave; che la relazione programmatica finisca per essere soltanto una elencazione di quelle priorit&agrave; di cui la Regione necessita&rdquo;. Entrando nel merito, Trerotola ha fatto riferimento a &ldquo;una grave assenza rispetto all&rsquo;unica vera risorsa della regione: l&rsquo;acqua. La Basilicata rappresenta il pi&ugrave; importante sistema idrico del Mezzogiorno d&rsquo;Italia. &Egrave; grave trascurare gli aspetti ambientali, sociali ed economici connessi a tale risorsa&rdquo;. Tra le emergenze una in particolare che &ldquo;esige un&rsquo;azione immediata, l&rsquo;annosa questione del processo di liquidazione dell&rsquo;Ente Irrigazione (Eipli) e la costituzione di una societ&agrave; partecipata dallo Stato e dalle Regioni Basilicata, Puglia e Campania. Occorrer&agrave; proporre l&rsquo;istituzione di un tavolo tecnico Stato/Regioni che servir&agrave; a stabilire il valore della tariffa dell&rsquo;acqua all&rsquo;ingrosso i cui proventi saranno devoluti alla Basilicata&rdquo;.<br /><br />Per il consigliere <strong>Vincenzo Acito</strong> (Fi), la relazione del presidente Bardi &ldquo;&egrave; corretta sotto il profilo metodologico&rdquo;. Perdita di posti di lavoro, decremento demografico, a fuga dei cervelli, spopolamento delle aree interne, deficit infrastrutturale le criticit&agrave; pi&ugrave; evidenti. Per Acito &ldquo;se in attesa della realizzazione delle infrastrutture materiali, si concentra l&rsquo;attenzione sulle strutture immateriali come la fibra ultra larga, si pu&ograve; puntare su uno sviluppo economico che punti sulle nuove tecnologie, i saperi e i talenti. Con questa prospettiva la Regione Basilicata pu&ograve; svolgere il ruolo di capofila delle regioni meridionali, utilizzando parte delle royalties per attrarre investitori nell&rsquo;ambito delle nuove tecnologie. Matera pu&ograve; svolgere il ruolo di locomotiva per il digitale che potr&agrave; interessare tutto il territorio regionale. Alle risorse delle royalties si affianca la possibilit&agrave; di puntare alla Zes 2.0 per le imprese culturali e creative mediante una concertazione tra Regione, governo centrale e Unione europea&rdquo;. Per Acito, poi, si dovrebbe puntare sulla &ldquo;razionalizzazione della spesa a valere sui fondi comunitari, per cogliere al meglio le opportunit&agrave; delle risorse comunitarie al fine di creare sviluppo ed occupazione con la ricerca e l&rsquo;innovazione&rdquo;.<br /><br />Per il consigliere <strong>Vincenzo Baldassarre</strong> (Idea) la relazione del presidente Bardi &ldquo;&egrave; stata esaustiva e lungimirante ed ha illustrato le intenzioni e le aspirazioni per proiettare la nostra regione verso orizzonti pi&ugrave; moderni ed europei&rdquo;. &ldquo;Lavoro e sviluppo &egrave; un binomio inscindibile – ha aggiunto Baldassarre – dobbiamo ricreare le condizione perch&eacute; tutti i territori possano avere uno sviluppo autopropulsivo. Fondamentali sono le infrastrutture, le strutture sociali, gli incubatori culturali, un territorio con carenze infrastrutturali &egrave; destinato all&rsquo;isolamento. Occorre rendere partecipi le amministrazioni locali, dobbiamo essere un consiglio regionale aperto ed inclusivo e dare attuazione all&rsquo;articolo 7 della legge regionale n. 7/2014, con la quale &egrave; stata istituita la Conferenza permanente dei Comuni, con lo scopo di armonizzare i rapporti tra i Comuni e la Regione&rdquo;. Baldassare ha infine auspicato un&rsquo;attenta e capillare ricognizione dei territori per il turismo e per la programmazione dei servizi, ed un&rsquo;azione volta a sollecitare l&rsquo;aumento dell&rsquo;offerta dell&rsquo;universit&agrave;, con le facolt&agrave; di ingegneria biomedica e di medicina, interloquendo con l&rsquo;Universit&agrave; di Salerno.<br /><br />A parere di <strong>Dina Sileo</strong> (Lega) &ldquo;la relazione programmatica &egrave; la prova tangibile delle ragioni del cambiamento richiesto dai lucani il 24 marzo. Al primo punto del programma c&rsquo;&egrave; il problema delle infrastrutture, ed alla luce della firma del decreto per la Zes &egrave; necessario potenziare le vie di collegamento le vie di collegamento interne ed esterne per rendere agli investitori ed imprenditori appetibile un insediamento qui&rdquo;. Sbloccare i cantieri fermi per le lungaggini burocratiche, puntare sul turismo, sull&rsquo;agricoltura, sulla ricerca e sull&rsquo;innovazione &ldquo;&egrave; la strada giusta &ndash; ha aggiunto Sileo &ndash; per avviare un programma volto a costruire opportunit&agrave; di lavoro e ad incentivare l&rsquo;imprenditoria&rdquo;. Dopo aver sottolineato l&rsquo;urgenza di un nuovo piano paesaggistico e di una sanit&agrave; finalmente efficiente, Sileo ha concluso affermando che &ldquo;efficacia, efficienza e trasparenza della nuova azione di governo hanno piena rispondenza nella programmazione che il presidente Bardi ha preannunciato nell&rsquo;organizzazione degli uffici, con le persone giuste al posto giusto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Pur comprendendo la difficolt&agrave; che avr&agrave; incontrato, nel breve tempo che lei ha avuto a disposizione per conoscere le numerose responsabilit&agrave; e competenze che un ente come la Regione Basilicata ha &ndash; ha detto il consigliere <strong>Luca Braia</strong> di Avanti Basilicata, rivolgendosi al presidente Bardi – ero certo che la discesa in campo fosse almeno frutto di un mandato chiaro, funzionale alla realizzazione di un programma ancora pi&ugrave; chiaro, di un progetto di Basilicata definito nei dettagli e annunciato come diverso e in discontinuit&agrave; con il passato. Un programma attraverso cui magari – ha aggiunto Braia – si facciano scelte coraggiose e trasparenti per fattibilit&agrave;, tempistica definita e capacit&agrave; di recuperare efficienza, efficacia, oltre che migliorando la qualit&agrave; della vita di tutti noi, in una Basilicata al centro del Mediterraneo, con un&rsquo;ambizione evidente in grado di far rinascere la speranza ai lucani e alle lucane che le hanno e vi hanno dato fiducia. Passato il tempo delle parole pi&ugrave; o meno emblematiche, ci&ograve; che ora &egrave; importante saranno i fatti. Su quelli &ndash; ha concluso – non ci saranno sconti&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Da tre anni la Basilicata cresce a ritmi da prefisso telefonico (0,3% lo scorso anno). Una ripresa debolissima che consentir&agrave; alla nostra regione di recuperare i valori di ricchezza perduti negli anni della crisi solo nel 2025&rdquo;. Lo ha rilevato il consigliere <strong>Giovanni Vizziello </strong>(Fdi) che ha fatto riferimento anche ai dati negativi relativi al tasso di crescita delle imprese e di conseguenza a quelli occupazionali. &ldquo;Sono dati importanti &ndash; ha detto – utili a capire le ragioni di una svolta che la societ&agrave; lucana ha espresso chiaramente il 24 marzo e che spetta a noi indirizzare verso un futuro di benessere economico e di progresso sociale&rdquo;. &ldquo;Bisogna cambiare il sistema formativo perpetrato dai precedenti governi – ha aggiunto -, del tutto avulso dalle esigenze reali del territorio e che appare funzionale pi&ugrave; alle aspettative degli enti e delle societ&agrave; che si occupano di formazione che non alle esigenze formative dei nostri ragazzi. Altro elemento imprescindibile &egrave; rappresentato dal ruolo delle imprese, che dobbiamo mettere al vertice dell&rsquo;agenda di governo. Occorre una programmazione efficace, che dia univocamente il senso di una Regione in marcia, efficiente, inclusiva, aperta all&rsquo;Europa e al mondo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Nel discorso del presidente Bardi &ndash; ha detto <strong>Gino Giorgetti</strong> (M5s) non mi &egrave; parso di ascoltare nulla, ma proprio nulla, sulla tutela ambientale che &egrave; una tematica improcrastinabile non solo per noi del M5s ma per tutti i cittadini lucani, considerato che in Basilicata, per troppi anni, si &egrave; perpetrato un vero e proprio scempio del territorio. Per la verit&agrave; lei ha ammesso che &lsquo;la tutela delle nostre produzioni passa attraverso la tutela dell&rsquo;ambiente&rsquo;, ma come? Saperlo &egrave; doveroso. Del resto le &lsquo;estrazioni petrolifere&rsquo; sono tra i &lsquo;nostri&rsquo; principali problemi ma ascoltare che il petrolio sia ancora considerato una risorsa, mi ha lasciato a dir poco basito. Non possiamo pi&ugrave; accettarlo. Come si pu&ograve; ipotizzare di valorizzare l&rsquo;agricoltura e l&rsquo;agroalimentare lucano se a poca distanza dai campi e dalle produzioni, ci sono pozzi petroliferi, inceneritori, cementifici e discariche a cielo aperto? Come si pu&ograve; ipotizzare di valorizzare le produzioni lucane se a poca distanza da esse ci sono elementi altamente inquinanti? Governatore, da lei vorrei anche ascoltare che porter&agrave; la Basilicata fuori dal fossile collaborando alla stesura del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, attualmente in fase di redazione presso il Ministero dell&rsquo;Ambiente&rdquo;.<br /><br />&ldquo;A sentire le parole di Braia sembra quasi che a governare la regione negli ultimi vent&rsquo;anni sia stata questa maggioranza. Invece era proprio lui l&rsquo;assessore all&rsquo;agricoltura&rdquo;, ha detto il consigliere <strong>Massimo Zullino</strong> (Lega), a parere del quale nei discorsi degli esponenti dell&rsquo;opposizione &ldquo;c&rsquo;&egrave; un plauso indiretto e involontario alle linee programmatiche del presidente Bardi&rdquo;. &ldquo;Nessuno ha parlato di sanit&agrave;, il punto pi&ugrave; importante&rdquo;, ha detto inoltre riferendosi ai primi provvedimenti della Giunta sulla protesica. Ed ha poi aggiunto che &ldquo;occorre lavorare con coraggio: quando Bardi si appella a tutte le forze regionali, invitando tutti a fare la nostra parte nell&rsquo;interesse esclusivo della comunit&agrave;, intende dire che gli obiettivi primari della maggioranza sono quelli di risolvere i problemi della Basilicata. Di sicuro &ndash; ha concluso Zullino – non &egrave; una visione assistenzialistica, vogliamo che la Basilicata torni ad essere protagonista nel Mezzogiorno e non tirare a campare come qualcuno ha fatto in questi anni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La sua relazione non mi &egrave; piaciuta e questo non perch&eacute; siedo tra i banchi dell&rsquo;opposizione, ma perch&eacute; ha molti giudizi e pochi numeri. Lo ha detto il consigliere <strong>Mario Polese</strong> (Pd) rivolgendosi a Bardi. &ldquo;Rispetto al cambiamento, cos&igrave; tanto decantato – ha sottolineato – ricordiamo alcune questioni che sono s&igrave; cambiate ma non in termini positivi: la tempistica per la composizione della Giunta (lo Statuto indicava dieci giorni e lei si &egrave; preso quasi un mese); la delibera con la quale ha aumentato lo stipendio del capo ufficio del suo Gabinetto con 50 mila euro in pi&ugrave;; la procedura per allargare lo staff presidenziale con oltre 50 nuove figure professionali&rdquo;. Rispetto al capitolo turismo e infrastrutture, Polese ha invitato il presidente a non demonizzare la politica degli scorsi 25 anni. &ldquo;Si parla di rifare l&rsquo;immagine della Basilicata con programmi televisivi dedicati, ma le ricordo che &egrave; stato gi&agrave; fatto; si asserisce di lanciare il turismo di avventura, citando attrattori gi&agrave; realizzati. Voce infrastrutture, lo sappiamo tutti che la Basilicata ha bisogno di collegamenti veloci. Servono finanziamenti dello Stato e il Governo nazionale ha tagliato i fondi&rdquo;.<br /><br />Il consigliere <strong>Gerardo Bellettieri</strong> (Fi) ha definito &ldquo;imbarazzante e inaccettabile la posizione del consigliere Cifarelli&rdquo;, auspicando &ldquo;una soluzione efficiente a tutte le problematiche del settore del trasporto pubblico regionale, di cui la Basilicata &egrave; l&rsquo;unica regione a non essere dotata&rdquo;. Bellettieri ha ricordato che &ldquo;&egrave; stata violata in modo inequivocabile la legge n. 7/2014 che imponeva l&rsquo;avvio delle gare per l&rsquo;espletamento dei servizi. La vecchia amministrazione non ha fatto nulla, se non conferire incarichi e consumare riunioni, ed ha provveduto ad invitare i Comuni a prorogare i vecchi rapporti contrattuali. La legge n. 25/2018 prevede ancora una proroga fino al 30 novembre 2019 ma la vecchia amministrazione non ha messo in bilancio i 200 milioni per espletare il bando, ed ora occorre lavorare con l&rsquo;assessore Merra e i sindacati per la concreta realizzazione delle gare&rdquo;. Quanto alla sanit&agrave;, infine, &ldquo;occorre non ripetere situazioni gravi e imbarazzanti che si sono verificare con la nomina dei direttori generali&rdquo;, ha detto Bellettieri formulando &ldquo;un costruttivo invito a noi tutti a non ripetere gli errori del passato&rdquo;.<br /><br />Per il consigliere <strong>Piergiorgio Quarto</strong> (Basilicata positiva) la relazione del presidente Bardi &ldquo;si presta a considerazioni caratterizzate da un unico comune denominatore: l&rsquo;esigenza del cambiamento&rdquo;. &ldquo;Ci dobbiamo tutti sentire investiti di una forte responsabilit&agrave; &ndash; ha aggiunto &ndash; la nuova classe politica non pu&ograve; permettersi gli errori della vecchia classe politica, ossia qualunquismo e totale disattenzione alle problematiche sociali dei ceti meno abbienti, delle persone pi&ugrave; umili da tempo abbandonate al loro triste destino&rdquo;. Ambiente, turismo, politica del lavoro, valorizzazione del capitale umano e sanit&agrave; i temi trattati inoltre da Quarto, che plaude &ldquo;alla realistica analisi meridionalistica del presidente Bardi. E&rsquo; giugno il momento &ndash; ha concluso &ndash; di porre al centro delle nostre iniziative e del nostro modo di fare politica i valori e i sacrifici della nostra gente. A noi l&rsquo;arduo compito di tramutare l&rsquo;attesa in realt&agrave;, le amarezze passate nella certezza di migliorare la qualit&agrave; della vita di tutti&rdquo;.<br /><br />A parere di <strong>Gianni Perrino</strong> (M5s) in tema di infrastrutture la relazione del presidente Bardi &ldquo;ha omesso di fare riferimento agli annosi nodi irrisolti per i quali sono gi&agrave; stati stanziati ingenti finanziamenti come il corridoio Murgia &ndash; Pollino e l&rsquo;ultimo lotto della Bradanica&rdquo;. Perrino ha poi fatto riferimento all&rsquo;aeroporto di Pontecagnano, invitando il presidente a rivedere gli investimenti e alla pista Mattei per la quale a suo parere occorrerebbe verificare lo stato dell&rsquo;arte in cui versa lo scalo. All&rsquo;attenzione del consigliere anche il trasporto pubblico locale (&ldquo;uno dei nodi pi&ugrave; ingarbugliati da sciogliere per questa regione&rdquo;). Per quanto riguarda il turismo e la creazione del brand Basilicata, l&rsquo;esponente M5s ha chiesto di conoscere l&rsquo;effettivo ruolo dell&rsquo;Apt lucana, invitando a &ldquo;non creare doppioni o carrozzoni come la Lucana Film Commission o la Fondazione Matera-Basilicata 2019&rdquo;. Tra gli altri argomenti affrontati da Perrino, la connessione tra estrazioni petrolifere e ambiente (&ldquo;evidenti gli scempi che hanno distrutto in maniera irreversibile parti del nostro territorio&rdquo;). La tutela delle acque, per Perrino, diventa il perno principale per opporsi alle future richieste di concessione e ricerca idrocarburi o di proroga delle stesse.<br /><br />Per il consigliere regionale di Avanti Basilicata, <strong>Marcello Pittella</strong>, la relazione del Presidente Bardi &ldquo;svilisce il valore della stessa, riducendosi ad un compitino da copia incolla di banalit&agrave; che testimonia la sufficienza con la quale il Presidente e la giunta Bardi si approcciano al governo della Regione. La relazione non fa riferimento ad un dato, al quadro di contesto ed &egrave; priva di qualsiasi slancio. Non una parola viene spesa sulla programmazione 2021-2027, n&eacute; sulle aree interne e sull&rsquo;autonomia regionale. Mentre i pochi titoli elencati non sono stati approfonditi n&eacute; indicano in che modo realizzare gli interventi. &Eacute; una relazione deludente, se non mortificante, nella quale l&rsquo;ansia si cambiamento &eacute; solo uno slogan, in assenza di una conoscenza del territorio regionale.&rdquo; Il consigliere ha parlato di infrastrutture, del petrolio e della ferita ancora aperte a seguito dello sversamento di idrocarburi, e ancora di welfare e sanit&agrave;. &ldquo;Non lasceremo – ha concluso Pittella – che l&rsquo;inerzia di questo governo regionale blocchi la Basilicata&rdquo;. Poi, quando il presidente dell&rsquo;Assemblea Cicala lo ha invitato a concludere il proprio intervento in quanto il tempo previsto era scaduto, Pittella (con gli altri consiglieri del centrosinistra) ha abbandonato l&rsquo;Aula annunciando che formuler&agrave; i suoi giudizi in una conferenza stampa.<br /><br />&ldquo;Le regole sono importanti in ogni consesso, &egrave; strano che non si rispettano le regole e si abbandoni l&rsquo;aula in maniera strumentale&rdquo;, ha detto il consigliere <strong>Tommaso Coviello</strong> (Lega) commentando la scelta dei consiglieri del centrosinistra di abbandonare l&rsquo;Aula dopo che il presidente dell&rsquo;Assemblea Cicala aveva chiesto al consigliere Pittella di concludere il proprio intervento in quanto il tempo previsto era scaduto. &ldquo;Il centrosinistra &egrave; stato sonoramente sconfitto il 24 marzo, i lucani hanno deciso di voltare pagina e di dare fiducia ad una nuova compagine e lo ha fatto perch&eacute; ha dato un giudizio negativo sulle politiche di sviluppo del centrosinistra&rdquo;, ha detto ancora Coviello. &ldquo;Sentire i consiglieri del centrosinistra che annunciano i risultati raggiunti dalla loro amministrazione &ndash; ha aggiunto – fa specie perch&eacute; i lucani non li hanno considerati soddisfacenti. N&eacute; si pu&ograve; spostare indietro la palla delle responsabilit&agrave;, il centrosinistra ha governato negli ultimi 25 anni. Ci metteremo a disposizione qualora dalle opposizioni dovessero venire proposte degne di accoglimento&rdquo;.<br /><br />Successivamente &egrave; intervenuto il presidente della Regione <strong>Vito Bardi</strong> (la sintesi del suo intervento in una nota dell&rsquo;Ufficio Stampa della giunta regionale).&nbsp;

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