Screening fertilità è politica concreta per le donne

Le Consigliere di parità Ivana Pipponzi e Simona Bonito plaudono all’iniziativa regionale di promozione della salute femminile. Iniziativa - evidenziano - che contribuisce a rimuovere barriere economiche e informative che spesso limitano l’accesso ai servizi sanitari.

Ivana Pipponzi

Le Consigliere di parità regionale, Ivana Pipponzi e provinciale, Simona Bonito, plaudono all’iniziativa regionale di promozione della salute femminile attraverso lo screening gratuito della fertilità, proposta dal consigliere Lacorazza, votata all’unanimità dal Consiglio regionale e supportata con attenzione dall’Assessore Cosimo Latronico. Lo stesso vale per la PdL a firma Fazzari e Morea e a tutte le proposte volte a sostenere la tutela delle donne. Si tratta di un passo concreto e innovativo per sostenere le donne lucane, dichiarano le consigliere, offrendo strumenti di prevenzione e informazione che consentono di fare scelte consapevoli sulla propria salute e sul proprio futuro.

Per le Consigliere, questa iniziativa rappresenta non solo un sostegno alla salute riproduttiva, ma anche un vero strumento di empowerment femminile, contribuendo a rimuovere barriere economiche e informative che spesso limitano l’accesso ai servizi sanitari. Investire nella prevenzione significa valorizzare la dignità, l’autonomia e le opportunità di ogni donna.

Condividiamo – continuano – la proposta di voler accompagnare l’iniziativa con azioni mirate di sensibilizzazione e informazione sui territori. Per questo, confermiamo la nostra piena disponibilità, come già dichiarato in IV commissione, ad avviare una cabina di regia regionale, che coinvolga istituzioni, associazioni e operatori locali, per sviluppare campagne informative mirate, facilitare l’accesso ai servizi e promuovere percorsi educativi rivolti a giovani donne e comunità locali.
Iniziative come questa sono un modello di politica concreta a favore delle donne, e la nostra istituzione continuerà a lavorare con determinazione affinché i diritti alla salute e all’informazione diventino strumenti reali di uguaglianza e partecipazione attiva nella vita sociale ed economica della Basilicata.

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