CONFARTIGIANATO: SUPERARE GAP DIGITALE PER AIUTARE PMI

L’iniziativa della Camera di Commercio di Potenza per promuovere le tecnologie digitali che determinano profonde trasformazioni dei prodotti, dei processi produttivi e dei modelli di business con cui le imprese di relazionano con il mercato, vede da tempo l’impegno di Confartigianato Imprese Potenza. E’ quanto sottolinea Antonio Miele, presidente regionale Confartigianato evidenziando che è prioritario superare il gap esistente: le famiglie della Basilicata (penultima tra le regioni italiane) che dispongono di accesso ad Internet a banda larga sono il 57,1% (peggio della Basilicata c’è solo la Calabria con il 56%). Secondo il Centro Studi Confartigianato sulla base della tipologia di accesso ad Internet a banda larga solo il 5,6% delle famiglie lucane può farlo con la banda mobile e fissa, mentre il 28,4% solo a banda larga e il 23,1% solo a banda mobile.
Il lavoro artigiano – afferma Miele – è fortemente coerente con la metamorfosi del sistema produttivo determinata dalle tecnologie digitali. In particolare vi sono alcuni ambiti settoriali che rappresentano gli assi portanti dello sviluppo dell’economia digitale quali il settore manifatturiero, il trasporto e la logistica, l’autoriparazione e l’impiantistica interessata dallo sviluppo della domotica. In questi comparti maggiormente interessati dallo sviluppo informatico operano in tutt’Italia 800.305 imprese artigiane con 2.077.433 addetti che rappresentano il 73,6% dell’occupazione dell’artigianato; con più del 50% ( 1.160.746) micro e piccole imprese con meno di 20 addetti.
Nel sottolineare che le tecnologie digitali e l’organizzazione sono fondamentali, oggi, per un’impresa che vuole competere in un mercato globalizzato, difficile e altamente competitivo, Miele afferma che lo scopo principale, quindi, è quello di rendere più forti e più abituati a questo tipo di competizione i nostri imprenditori Il modello da applicare in Italia deve essere aderente alla biodiversità produttiva del nostro Paese in cui prevalgono gli artigiani e le micro e piccole imprese. Quello italiano è un sistema imprenditoriale unico al mondo, in cui il 99,4% delle imprese sono micro e piccole, con meno di 50 addetti, estremamente articolato, ricco di antica tradizione produttiva, ma al tempo stesso fortemente pervaso di creatività e di spinta alla continua innovazione”.
A giudizio di Confartigianato, la via italiana alla manifattura digitale passa dall’investimento sulle competenze e sulla riqualificazione del capitale umano non come problema ma come opportunità; dal riconoscimento, anche in termini di politiche pubbliche, dell’innovazione basata sulla sperimentazione creativa e l’innovazione incrementale; dal sostegno ai processi di innovazione aperta e non gerarchica e di produzione collaborativa; dallo sviluppo di strumenti per l’intermediazione intelligente fra saper fare e innovazione, ossia fra artigiani nuovi e tradizionali e portatori di nuove soluzioni e di nuove visioni.
bas04

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